Il borgo medievale di Quaglietta si sta arricchendo di un nuovo murale di caratura internazionale: il San Rocco, santo patrono del paese, di Jorit. In questi giorni lo street artist sta dipingendo il muro adiacente allo spuntone roccioso del suggestivo borgo, dove sta sviluppando l’opera, ideata dalla Pro Loco Aquae Electae, che arricchisce il già importante patrimonio artistico della frazione del comune di Calabritto.
Per Jorit si tratta di un ritorno in Irpinia. L’artista napoletano-olandese ha già lavorato ad Avellino, nel quartiere di Quattrograna Ovest, dove ha realizzato tre murales dedicati a Ettore Scola e Sergio Leone. Due grandi protagonisti del cinema italiano, entrambi legati alla provincia di Avellino: Scola nacque a Trevico, mentre le origini della famiglia di Leone conducono a Torella dei Lombardi, paese natale del padre Vincenzo Leone, regista e attore conosciuto con lo pseudonimo di Roberto Roberti.
Proprio a Quattrograna Ovest Jorit ha raccontato attraverso il suo stile due pezzi importanti della storia del cinema, raffigurando Scola e Leone con le caratteristiche cicatrici sulle guance. È il segno che accompagna i suoi ritratti e identifica i soggetti come membri di un’unica grande tribù, quella degli esseri umani. Nei murales avellinesi trovano spazio anche richiami ai personaggi e alle atmosfere dei film dei due registi.
Adesso Jorit torna in provincia e lo fa scegliendo un soggetto completamente diverso, ma altrettanto legato all’identità del territorio. A Quaglietta il protagonista è San Rocco, patrono del paese e figura centrale nella devozione della comunità.
Il murale sta prendendo forma in uno dei punti più caratteristici del borgo medievale, a ridosso della roccia che ne segna il profilo. Un’opera destinata ad aggiungersi al patrimonio storico e artistico di Quaglietta e a diventare un nuovo elemento di richiamo per quanti raggiungono la frazione di Calabritto.
Dopo il cinema raccontato sui muri di Quattrograna Ovest, dunque, Jorit torna a lasciare la propria firma in Irpinia. Questa volta attraverso il volto di San Rocco e una storia che parte dalla fede e dalle tradizioni di un piccolo borgo dell’Alta Irpinia.















