È stato domato l’incendio che ieri sera ha avvolto le pendici tra Fuenti e Cetara, un nuovo capitolo di una stagione di fuoco che sta mettendo a dura prova la Costiera Amalfitana. Le fiamme, alimentate dal vento e dalla conformazione impervia dell’area, hanno richiesto un intervento rapido e coordinato, attivato nel giro di pochi minuti grazie alla macchina dei soccorsi mobilitata dalla Prefettura e dalla Regione.
Nel frattempo, la riflessione del procuratore capo di Salerno Raffaele Cantone aggiunge un elemento di inquietudine: gli inneschi che negli ultimi giorni hanno colpito la Costiera potrebbero non essere frutto del caso. Le indagini in corso puntano a ricostruire la dinamica dei roghi e a verificare eventuali responsabilità dietro una sequenza che, per modalità e tempistiche, lascia spazio all’ipotesi di una matrice dolosa.
Una linea investigativa che si intreccia con la preoccupazione dei sindaci della zona, sempre più convinti della necessità di rafforzare vigilanza e prevenzione. In questo quadro, arriva la nota del sindaco di Cetara Fortunato Della Monica, che ha voluto esprimere un ringraziamento corale alle istituzioni e alle squadre intervenute. Un messaggio che restituisce la misura della complessità dell’intervento e della forza della risposta messa in campo.
«Desidero esprimere un sentito e sincero ringraziamento all’Assessora regionale Fiorella Zabatta ed ai vertici della Prefettura di Salerno per la straordinaria prontezza e il coordinamento dimostrati nell’attivare immediatamente la macchina dei soccorsi in occasione del rogo sviluppatosi ieri sera tra Fuenti e Cetara, lungo la nostra Costiera Amalfitana.
La complessità del territorio e la delicatezza del nostro patrimonio paesaggistico richiedono interventi rapidi e mirati. Grazie alla sinergia istituzionale e all’efficace dispiegamento di uomini e squadre di terra, è stato possibile contenere i danni, proteggere l’incolumità dei cittadini e salvaguardare una delle aree naturalistiche più preziose del nostro territorio.
Un ringraziamento doveroso va esteso anche a tutte le forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla protezione civile le cui squadre sono giunte anche dai comuni vicini, ai volontari che hanno operato instancabilmente sul campo per domare le fiamme.
La tempestività di questa risposta corale conferma l’importanza di una rete istituzionale forte e vicina alle comunità locali nella gestione delle emergenze».
Il rogo è stato circoscritto e spento, ma la ferita resta aperta. La Costiera Amalfitana continua a difendere il suo patrimonio naturalistico da una minaccia che si ripresenta con inquietante frequenza. E mentre le indagini proseguono, la comunità si stringe attorno a chi, ieri notte, ha lavorato senza sosta per proteggere un territorio che non può permettersi di perdere altro.


















