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Su incarico della Procura Europea (PED) di Napoli, il Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno ha effettuato oggi perquisizioni e sequestri nell’ambito di un’indagine su sospetta frode relativa a corsi di formazione fittizi. L’indagine trae origine da una verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza di Salerno nel 2025 presso un’azienda operante nel settore della gestione dei rifiuti. Secondo l’indagine, una cooperativa avrebbe emesso fatture per corsi di formazione aziendale mai erogati ai dipendenti dell’azienda. Si ritiene che tali attività formative fittizie siano state utilizzate per supportare richieste di finanziamenti pubblici destinati alla formazione e allo sviluppo delle competenze professionali. Gli elementi raccolti hanno consentito di rivelare che la società ha ottenuto, in tal modo, oltre 6,6 milioni di euro nell’ambito del Fondo per le Nuove Competenze, un programma di formazione professionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), e ha indebitamente richiesto ulteriori 500.000 euro di crediti d’imposta legati alla formazione dei dipendenti. L’indagine ha inoltre accertato che i proventi della presunta frode sono stati successivamente utilizzati per finanziare le attività aziendali, compresi i pagamenti a dipendenti e fornitori. L’indagine della Procura europea riguarda una sospetta frode a danno degli interessi finanziari dell’Unione europea. Parallelamente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore sta indagando su presunti reati di fallimento riguardanti gli stessi indagati. Le perquisizioni e i provvedimenti di sequestro sono stati coordinati tra le due procure. Tutti gli indagati sono presunti innocenti fino a prova contraria, accertata dinanzi ai tribunali italiani competenti. La Procura europea (EPPO) è l’organo inquirente indipendente dell’Unione europea. È responsabile delle indagini, dei procedimenti giudiziari e della condanna dei reati contro gli interessi finanziari dell’UE.