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“Ha ragione il grande critico televisivo Aldo Grasso che oggi ha ammonito sull’insinuazione maligna come male della società contemporanea: è diceva De Sanctis sulle maligne insinuazioni ‘un’accusa lanciata con scappatoia e sotto mutevoli apparenze’. E molti si sono dati a questo grave peccato morale oggi a Benevento, tra cui il PD. Eppure il nostro leader Mastella ha ricordato oggi sulla stampa il loro Statuto e il loro Codice Etico: nessuno dei due impone dimissioni in caso di avviso di garanzia. Ma il PD di Benevento è un Ente distaccato e non segue quello che dicono i loro documenti fondativi? Quelli del PD, che un famoso pezzo del Fatto quotidiano bollò, qualche tempo fa, come partito dei 101 indagati non può permettersi di calpestare garantismo e Costituzione, pena rendersi assurdi.
E poi il moralismo, che non ha nulla di cristiano e tutto da sepolcri imbiancati, di questi pseudo civici. Forse erano ancora al Civico precedente, il 21,, ma non sanno che il tessitore accusato di questa trama ha girato molti partiti provinciali e alla prima tornata, nel 2016, sostenne quelli che oggi sono i loro alleati? Forse non ricordano. Il moralismo e le insinuazioni faranno pure 22, ma le imprecisioni non le accettiamo: il principale indagato non era il Capo di Gabinetto di Mastella, mai nominato dal Sindaco del resto dopo l’addio di Pironti. Quereleremo chi continua a diffondere questa bugia. E perché i moralisti del 22 non guardano anche agli indagati degli altri partiti, pure coinvolti nell’inchiesta? Forse vogliono speculare contro l’Amministrazione con un peccato di malevolenza insinuatrice per sovvertire per via giudiziaria la volontà popolare. I reati, tranne una posizione che auspichiamo sarà presto chiarita, riguardano dirigenti e non amministratori. Il dovere di vigilanza e controllo riguarda tutti i consiglieri, quindi dovrebbero chiedere le dimissioni anche e prima della loro parte che siede in Consiglio. Noi comunque siamo già avanti, ben oltre il 22. Siamo garantisti veri e rispettiamo davvero la Costituzione e salutiamo il ritorno sulla scena pubblica dell’ex Ministro Lotti, oggi a Prato alla convention dei riformisti Pd, a lungo coinvolto in inchieste giudiziarie da cui è uscito pulito. Il problema come dice il nostro leader ex Guardasigilli resta la durata abnorme dei processi, nodo purtroppo irrisolto”, lo scrivono in una nota i coordinamenti cittadino e provinciale NdC.