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Dopo l’articolo sul Fido Park di via Vittime di Nassirya a Benevento, arrivano in redazione nuove repliche sulla situazione dell’area dedicata ai cani. A intervenire è anche Genny Longo, che racconta l’impegno quotidiano dei frequentatori, contesta la descrizione dei materiali presenti come rifiuti e segnala diverse carenze manutentive. Di seguito pubblichiamo gli interventi ricevuti.

“Caro Direttore,
Le scrivo in merito al recente articolo pubblicato sulla Sua testata riguardante il Fido Park di via Vittime di Nassirya. L’intenzione di questa nota è ristabilire una narrazione serena e aderente alla realtà, a nome di quella comunità di cittadini che vive e custodisce questo spazio ogni giorno.
Dispiace constatare come, talvolta, si preferisca ricorrere all’anonimato per sollevare polemiche che appaiono chiaramente strumentali e dettate da logiche estranee al reale benessere del quartiere. A questo proposito, ci tengo a precisare che tutti i materiali visibili all’interno della struttura, di cui allego alla presente alcune fotografie documentarie, non costituiscono affatto immondizia o sversamenti abusivi. Si tratta, al contrario, di elementi che noi cittadini portiamo e utilizziamo per migliorare la qualità del parchetto e per colmare le evidenti carenze manutentive, investendo tempo e risorse personali per garantire la sicurezza dei nostri animali. La realtà del parco è fatta di una cittadinanza attiva e coesa che, anziché limitarsi alle lamentele, ha scelto di rimboccarsi le maniche. In questo contesto di mutuo aiuto, anche la presenza della persona citata nell’articolo rappresenta una risorsa preziosa e integrata, che offre un contributo quotidiano e dignitoso alla cura dello spazio, ben lontano dal concetto di degrado descritto.
Il vero nodo della questione, che meriterebbe una riflessione più ampia, risiede nel dispiacere di constatare come, nel 2026, si dia così poco conto al benessere degli animali, lasciando l’unica struttura pubblica dell’intera città dedicata ai nostri amici a quattro zampe in un oggettivo stato di abbandono. Nonostante Benevento disponga di numerose aree verdi e strutture in cui si potrebbero agevolmente ricavare spazi idonei, questo parchetto resta l’unica oasi cittadina per i cani, a differenza di quanto accade in molte realtà del Nord Italia o in contesti europei dove i parchi per animali sono diffusi, valorizzati e considerati indicatori di civiltà urbana. È inaccettabile constatare come l’unico spazio disponibile sia stato di fatto dimenticato, quasi non fosse un tema di interesse pubblico. Parliamo di un’area dove il cancello principale è divelto e non funziona, le reti di recinzione sono rotte, la cura del verde è del tutto assente, l’acqua manca ormai da tempo e l’illuminazione serale è inesistente. Queste sono le reali carenze che pesano sulla quotidianità dei frequentatori, i quali si adoperano costantemente, con i propri mezzi, solo per preservare il minimo decoro e la sicurezza del luogo.Confido che la Sua sensibilità giornalistica saprà accogliere questo invito a fare fronte comune con la cittadinanza, affinché la stampa si unisca alla nostra voce per valorizzare la tutela di questi spazi. Crediamo fermamente che il ruolo di una testata autorevole sia proprio questo: andare oltre le sterili polemiche e dare spazio a riflessioni costruttive, raccontando le storie importanti e l’impegno civico che vale davvero la pena portare all’attenzione dell’opinione pubblica.

RingraziandoLa per l’attenzione, Le porgo i miei più cordiali saluti. Genny Longo”