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Cinque immobili abusivi costruiti su una delle spiagge di Castel Volturno (Caserta) saranno demoliti martedì 5 ottobre nell’ambito dell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio ed alla compromissione del demanio marittimo portata avanti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere su impulso della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.
  
L’intervento, cui potranno assistere anche i giornalisti, è finanziato con somme messe a disposizione dalla Regione Campania. In una nota congiunta della Procura Generale retta da Aldo Policastro e della Procura di Santa Maria Capua Vetere guidata da Pierpaolo Bruni, si ricorda che “nell’ultimo biennio si è proceduto al sequestro di circa 180 strutture ubicate lungo il litorale domizio tra cui abitazioni private, stabilimenti balneari, un villaggio vacanze (composto da 38 unità immobiliari per un’area occupata di 14.000 metri quadrati), un cantiere nautico, un’area di rimessaggio abusiva e diverse aree di noleggio attrezzature balneari totalmente abusive. Nel corso di tale attività sono stati sottoposti a sequestro anche tre lidi gestiti da soggetti contigui ad organizzazione camorristica e sequestrati ulteriori immobili abusivi anch’essi utilizzati sempre da soggetti vicini alla criminalità organizzata”. Le indagini hanno accertato gravi violazioni in materia di occupazione del demanio marittimo, tutela paesaggistica e normativa ambientale, confermando la presenza di un fenomeno diffuso lungo la fascia costiera domitia. “L’attività di impulso e di coordinamento della Procura Generale presso la Corte d’appello di Napoli – aggiunge la nota – ha anche reso possibile instaurare interlocuzioni istituzionali tra vari enti ed istituzioni operanti sul territorio, come la Prefettura di Caserta, la Regione Campania, il Comune di Castelvolturno. Non si tratta di interventi isolati, ma di una nuova strategia organica, coordinata e continuativa che mira ad incidere in maniera radicale su un fenomeno consolidato che negli anni ha provocato la significativa alterazione dell’equilibrio ambientale e paesaggistico della fascia costiera, riaffermando la legalità su litorale domizio, quale area demaniale di notevole importanza infrastrutturale e naturalistica”.