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Nuovo passaggio in Commissione Trasparenza sul futuro del Partenio-Lombardi. Al centro del confronto il Documento di Indirizzo alla Progettazione approvato dall’amministrazione comunale per il nuovo stadio, con un investimento stimato in circa 72 milioni di euro. In audizione l’assessore ai Lavori pubblici Enza Ambrosone, che ha difeso la strada intrapresa da Palazzo di Città e chiarito anche i rapporti con il presidente dell’Avellino Angelo Antonio D’Agostino.

“Il project presentato nel 2021 si è interrotto perché il proponente non ha portato avanti gli ulteriori passaggi previsti. In Regione non è stato mai portato nessun atto”, ha spiegato l’assessore Enza Ambrosone. Da qui la scelta dell’amministrazione Nello Pizza di percorrere una nuova strada attraverso il Documento di Indirizzo alla Progettazione, considerato lo strumento necessario per avviare l’interlocuzione con la Regione Campania alla ricerca delle risorse.

L’assessore ha poi replicato alle parole di D’Agostino: “Dispiace ascoltare che il Comune non avrebbe risposto. Abbiamo risposto alla sua proposta con una PEC il primo ottobre”. L’obiettivo dichiarato resta ottenere dalla Regione l’intero finanziamento necessario: “Le interlocuzioni avute con il presidente Fico ci lasciano fiduciosi. Se le condizioni lo permetteranno, lo faremo in proprio“.

Resta aperto anche il capitolo Curva Nord. Ambrosone ha ricordato la presenza di un problema serio legato alla viabilità, spiegando che gli uffici stanno lavorando con gli enti coinvolti nella Commissione provinciale per individuare una soluzione capace di contenere i costi e, allo stesso tempo, aumentare la capienza dell’impianto.

Dal fronte della Commissione, la presidente Laura Nargi ha chiesto maggiore chiarezza sui prossimi passaggi e ha replicato duramente alle dichiarazioni del consigliere regionale Maurizio Petracca. “Dire che in Commissione Trasparenza si fanno chiacchiere da bar è grave. La trasparenza si pratica, non si annuncia”, ha affermato.

Laura Nargi ha rilanciato anche sulla Curva Nord, chiedendo all’amministrazione di valutare un progetto alternativo e di portarlo all’attenzione della Commissione provinciale. Sul nuovo stadio, invece, nessuna chiusura preventiva: “Non vogliamo dire no a priori. Chiediamo semplicemente chiarezza. Vogliamo sapere tempi, modi e come sarà sostenuto un progetto da 72 milioni di euro“. Un confronto destinato dunque a proseguire, mentre resta centrale il nodo delle risorse necessarie per trasformare il progetto in un’opera concreta.