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È durato circa due ore e mezza l’interrogatorio di garanzia del 59enne avellinese finito agli arresti domiciliari con le pesanti accuse di violenza sessuale e stalking. L’uomo è comparso in tribunale davanti al GIP Pasquale Cerrone per rispondere delle contestazioni relative a presunti abusi compiuti lo scorso agosto ai danni di una ragazza di ventitré anni.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il 59enne avrebbe palpeggiato e abusato della giovane in due distinte occasioni, con il pretesto di sottoporla a presunte pratiche per “guarirla” da alcuni malesseri fisici.

Nel corso dell’udienza – alla quale ha preso parte anche il sostituto procuratore Giovanni Sodano, titolare del fascicolo d’inchiesta condotta dai Carabinieri – l’indagato, assistito dal suo legale di fiducia, l’avvocato penalista Fabio Tulimiero, ha respinto con fermezza ogni addebito. L’uomo ha fornito al giudice la propria versione dei fatti in merito agli incontri avuti con la 23enne, negando qualsiasi condotta di natura sessuale o persecutoria.

A margine dell’interrogatorio, la difesa ha depositato un’istanza per chiedere la revoca o la attenuazione della misura cautelare dei domiciliari. Sulla richiesta si è già espressa la Procura, formulando parere negativo. Spetta ora al GIP la decisione se confermare la custodia cautelare o accogliere l’istanza della difes