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Si fa presto a dire favola, soprattutto quando una squadra parte senza i favori del pronostico e, giornata dopo giornata, si ritrova a sorprendere tutti. Il Sorrento, però, oggi non è più una semplice favola: è una realtà con i costieri secondi in classifica nel girone C di Serie C con 18 punti a -1 dalla vetta dove c’è il Potenza. In otto giornate i rossoneri di mister Maiuri hanno vinto in sei occasioni perdendo solo contro Bari e Foggia. Numeri non certo frutto del caso, ma di una precisa volontà del tecnico di dare sempre un volto propositivo alla squadra che gioca allo stesso modo in casa e in trasferta.

Otto giornate non bastano per dire dove possono davvero arrivare i ragazzi terribili di mister Maiuri, ma sono sicuramente sufficienti per definire quello del Sorrento un trend meritato e non frutto di fortuna o demeriti altrui. Sorprende, ma mica poi tanto, il numero 0 alla voce pareggi. Sintomo di una squadra che non si accontenta ma prova sempre a dire la sua senza timore anche contro avversari molto più attrezzati sulla carta.

Sei vittorie in otto partite

Il percorso del Sorrento è iniziato con il blitz sul campo della Salernitana, un 2-1 che ha subito dato un’indicazione sulle qualità della formazione di Vincenzo Maiuri perché non si vince certo a caso all’Arechi. Poi sono arrivati il successo interno contro il Crotone, quello sul campo del Giugliano e l’1-0 contro il Picerno. A Cava de’ Tirreni si è materializzata un’altra vittoria dal peso specifico enorme, prima dei due passi falsi consecutivi contro Bari e Foggia entrambi immeritati.

In molti dopo questi due ko avevano già ridimensionato il Sorrento, ma i costieri hanno risposto alla grande sul campo superando 2-0 il Casarano nell’ultimo turno. In soldoni, freccia messa e sorpasso alla corazzata Bari con il Sorrento ora sul secondo gradino del podio dietro solo alla sorpresa Potenza.

Un dettaglio che rende tutto ancora più significativo

C’è un fattore che rende quello che sta facendo il Sorrento ancora più straordinario: i rossoneri sono costretti a disputare le gare interne al Donato Curcio di Picerno considerando l’indisponibilità del campo Italia oggetto di lavori di riqualificazione. Non un banale dettaglio logistico perché tutto questo vuol dire rinunciare al fattore campo ed al massiccio sostegno dei propri tifosi considerando la lontananza di Sorrento da Picerno, anche se i supporter rossoneri non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alla squadra.

Essere secondi in classifica, con una squadra giovane e giocando le proprie gare interne a Picerno, rende il percorso dei costieri ancora più significativo. La favola può anche essere stata il punto di partenza. Oggi, però, il Sorrento è soprattutto una realtà della Serie C.

Quelle parole di Maiuri…

Enzo Maiuri nella sua carriera non si è mai nascosto. Ha sempre detto quello che pensava in maniera schietta, qualità che è stata sempre apprezzata in tutte le squadre che ha girato da calciatore e tecnico. Sta facendo così anche alla guida del Sorrento dove non ha alcuna intenzione di mettersi medaglie al petto. “I complimenti – ha spiegato dopo il 2-0 al Casarano – che ci arrivano li condivido con i ragazzi, lo staff e la società. Quello che abbiamo fatto in queste dieci partite ce lo siamo meritati in tutto e per tutto, ma la sconfitta di Foggia ci ha insegnato tanto. Ecco perché ho parlato di un ciclo lungo perché ho una squadra giovane che, però, dagli errori vuole sempre imparare. Sono contentissimo di allenare questi calciatori perché hanno costruito un gruppo importante. Abbiamo sempre lo stesso atteggiamento, in casa e in trasferta, e una identità chiara”.

Enzo Maiuri, allenatore Sorrento