“Se la risposta ai problemi dei giovani è ancora una volta un assegno, allora stiamo sbagliando strada. Noi diciamo no ad un nuovo reddito regionale, che ha un chiaro stampo elettorale. Ai giovani non dobbiamo promettere assistenza, ma la possibilità concreta di diventare autonomi”.
È il messaggio lanciato da Fiorenza Ceniccola, intervenuta a Piedimonte Matese allo “Spazio Giovani” di UNPLI Day – Il Matese in festa, nel corso del confronto dedicato al futuro delle nuove generazioni e alle opportunità per i territori.
Un appuntamento che ha messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni e rappresentanti del territorio per discutere del futuro del Matese attraverso lavoro, casa, impresa, contrasto allo spopolamento e valorizzazione delle aree interne.
“Quando un ragazzo dice vorrei rimanere qui, ma non trovo lavoro, non posso permettermi una casa e se voglio aprire un’attività devo affrontare mesi di burocrazia, la politica non può rispondere con un altro assegno. Deve rispondere con soluzioni concrete”.
Abbiamo bisogno di un nuovo approccio, la politica degli slogan e del contentino facile della sinistra ha fallito.
Per Ceniccola, le priorità devono essere altre, lavoro, casa, meno burocrazia, più servizi ed infrastrutture, una fiscalità agevolata per chi entra nel mondo del lavoro e strumenti concreti per chi vuole fare impresa.
“Se ci sono 34 miliardi di risorse pubbliche destinate alle politiche di sostegno al reddito, la scelta deve essere quella di investire nel lavoro e in chi produce. Penso agli agricoltori, agli allevatori e a tutti coloro che tengono in vita le nostre aree interne e che oggi, nonostante il loro duro lavoro, non riescono più a vivere del proprio mestiere. Non dobbiamo finanziare la dipendenza, dobbiamo finanziare il lavoro.
Lo stesso principio deve valere per i giovani che entrano nel mondo del lavoro. Se ci sono risorse pubbliche, che si investano su misure come la flat tax giovanile, un regime fiscale amico nei primi anni della vita professionale, per lasciare più reddito nelle tasche di chi comincia a lavorare, apre un’attività o decide di investire sul proprio futuro. Non serve un assegno permanente, serve che lavorare torni a essere conveniente.”
Ceniccola ha quindi ringraziato Mattia Atzori e il presidente provinciale UNPLI Caserta per l’invito e per aver promosso un momento di confronto concreto sui giovani e sul futuro dei territori.
Dal palco è arrivata infine la promessa di replicare l’iniziativa anche nel Beneventano, proseguendo il confronto tra giovani, istituzioni e realtà territoriali.















