Offese ai manifestanti pro pal, chiamati “terroristi”. Spintoni ai poliziotti intervenuti, un dito medio esibito anche alla richiesta di documenti. Parapiglia ieri sera a Napoli, nella centralissima via Toledo, angolo largo Berlinguer. Tutto ripreso in alcuni video circolanti sul web. In quel momento si teneva il presidio fisso del lunedì “Donne per Life For Gaza”. I partecipanti denunciano l’arrivo di provocatori filo Israele, sventolanti bandierine israeliane e americane. Si esprimevano in inglese, sconosciuta la loro nazionalità. Dopo lunga tensione, la vicenda si è chiusa con 3-4 ‘incursori’ condotti a forza su auto della Polizia.
La più esagitata del gruppo, a vedere le immagini, sembra una donna. Accanto a lei un uomo in t-shirt, berretto e zaino. Sono entrambi di mezza età. “È arrivata questa signora spalleggiata da altre due o tre persone – racconta una testimone -, e ha iniziato a provocare venendoci quasi addosso e mostrandoci le bandierine di Israele e americane, facendo il dito medio e altri tipi di insulti”. In breve sono comparsi agenti della Digos, in borghese. Erano già sul posto, come per ogni manifestazione pubblica. “Hanno chiesto a lei, all’uomo che sembrava il marito e ad altre persone di allontanarsi” dice la testimone. I manifestanti non hanno “assolutamente reagito, se non gridando Free Free Palestine, Palestina Libera”. Alla fine “li hanno caricati su due macchine della Polizia”. A catturare l’attenzione, in particolare, la donna del gruppo di contestatori. “Lei ha rifiutato di tirare fuori i documenti e – riferisce la testimone – di allontanarsi, ha picchiato il poliziotto, perché il poliziotto l’aveva presa per un braccio per allontanarla“. Scene non solo finite in alcuni video, ma avvenute sotto gli occhi di centinaia di passanti.
Un post su Facebook dell’Anpi provinciale di Napoli conferma, segnalando che “uomini e mezzi della Polizia che hanno portato via i quattro provocatori”. Sempre sul social, la Comunità Palestinese Campania parla di “altra aggressione sionista a Napoli”. Secondo i palestinesi “lo schema è chiaro, provocazioni continue ovunque e nessun rispetto”. La promessa: “Continueremo a scendere in strada, a manifestare per la fine del genocidio del nostro popolo e a ricordare le vittime palestinesi“.
(Frame da Comunità Palestinese Campania-Facebook)















