A distanza di qualche anno, Pippo Falco ha raccontato durante il podcast di Pro Football la sua sliding doors che gli ha cambiato la carriera. Il suo sinistro a dir poco educato nel 2016 era ormai ad un passo dal vestire il biancoverde dell’Avellino, ma una telefonata quasi ormai con la penna in mano fece optare Falco per una scelta diversa che ha inciso sul suo destino e su quello di Benevento e Avellino.
“È un aneddoto importante – ha raccontato Falco durante il podcast – nel senso che poi ha cambiato tutto, diciamo anche il percorso di quell’anno e della mia carriera. Praticamente avevo un accordo con l’Avellino, stavo andando in sede a firmare. Dieci minuti prima di arrivare ad Avellino il mio procuratore, che era in macchina con me mi dice: ‘Devo passarti una persona al telefono’. Era il presidente Vigorito. Mi fa: ‘Dove vai? Dove vai?’. Gli spiegai che stavo andando ad Avellino e la sua risposta fu: ‘Ti devi fermare a Benevento’. Quella chiamata mi ha spiazzato. Poi sono andato a sensazione e mi sono effettivamente fermato a Benevento. Abbiamo chiamato l’Avellino, avvisandoli che la trattativa era saltata. Sono andato in sede a Benevento e ho firmato subito il contratto.
Ho avuto ragione, perché è stata una stagione incredibile. Venivano da 80 anni senza essere mai andati in Serie B. In 10 mesi siamo andati in Serie A. Avevamo una squadra fortissima e un tecnico bravissimo. In città la gente era entusiasta e siamo andati spediti verso la massima serie”.


















