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È stato presentato a La Santissima, nel cuore di Napoli, il nuovo numero di Arkitime, il progetto editoriale promosso da Knauf e curato da Luca Molinari Studio, interamente dedicato al capoluogo campano. La scelta della sede si inserisce appieno nella narrazione del volume. La Santissima è un virtuoso progetto di rigenerazione urbana temporanea che ha trasformato l’ex Ospedale Militare in uno spazio culturale e creativo che incarna perfettamente il tema guida dell’opera: restituire vita agli spazi cittadini, mantenendo costante il dialogo con la loro memoria storica.

In questa prospettiva, l’obiettivo primario di Arkitime è raccontare l’identità e l’evoluzione delle città italiane attraverso l’architettura, il patrimonio storico e il territorio. Nel caso di Napoli, il volume restituisce l’immagine di una città straordinariamente stratificata attraverso un percorso guidato che attraversa epoche, stili e linguaggi differenti per mostrare una città capace di rinnovarsi senza dimenticare le proprie radici. 

“Napoli ci insegna che l’identità di un luogo non è immobile: trasformare una città non significa cancellarne la memoria, ma far convivere in armonia cortili settecenteschi, architettura razionalista e infrastrutture contemporanee. Con questa edizione di Arkitime e la scelta di presentarla in un luogo simbolo di rigenerazione come La Santissima, vogliamo celebrare proprio questa capacità di rinnovo. Per Knauf promuovere la cultura dell’architettura significa contribuire al confronto tra chi progetta e chi vive gli spazi, offrire soluzioni costruttive capaci di rispettare la storia dei luoghi, aiutare i progettisti a dare nuova vita alle città”, dichiara Luca Sironi, General Manager di Knauf.

L’itinerario di Arkitime – Con questa nuova edizione del bookzine, Knauf valorizza la tradizione architettonica di Napoli attraverso un itinerario emblematico. Si parte da Palazzo dello Spagnuolo, dove la scalinata di Ferdinando Sanfelice esprime la dimensione teatrale del cortile e dell’abitare come luogo di rappresentazione, per poi giungere al Museo MADRE (Palazzo Donnaregina), rifunzionalizzato da Álvaro Siza per mettere in dialogo un edificio storico con l’arte contemporanea. Il percorso esplora poi le Stazioni dell’Arte: la Stazione Dante di Gae Aulenti, in sintonia con la piazza soprastante, e la Stazione Toledo di Oscar Tusquets Blanca, un’esperienza immersiva tra colori e luci che richiamano le profondità marine. L’itinerario culmina in Piazza Matteotti al Palazzo delle Poste Centrali di Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi, capolavoro del razionalismo del Novecento caratterizzato da volumi essenziali, ampie superfici vetrate e una monumentale hall.

Napoli si rivela quindi una città da osservare e riscoprire: nel ritmo scenografico dei suoi palazzi barocchi, nei cortili monumentali, negli spazi pubblici attraversati ogni giorno da milioni di persone epoche e linguaggi apparentemente lontani continuano a convivere in un armonioso equilibrio urbano. È proprio questo lo spirito che anima la nuova tappa del viaggio editoriale di Arkitime dedicato a Napoli. All’interno di questa edizione speciale è presente anche un contributo come guest editor di studio gambardellarchitetti, realtà profondamente legata al territorio, alla sua identità e alla sua complessa cultura progettuale. La copertina è firmata dall’illustratrice Giuliana Marigliano.