Sarà una discussione tutt’altro che ordinaria quella che attende il Consiglio comunale di Avellino il prossimo 21 ottobre. In Aula arriveranno due dei dossier più delicati per il futuro della città: il futuro dello Stadio Partenio-Lombardi e Azienda Città Servizi.
E ad accompagnare i temi amministrativi c’è già un clima politico particolarmente acceso, come dimostrano le tensioni emerse anche nella conferenza dei capigruppo tenutasi stamattina.
Il confronto sulla convocazione della seduta ha infatti fatto registrare un nuovo botta e risposta tra l’ex sindaco Gianluca Festa che ha contestato tempi e modalità della convocazione e il presidente del Consiglio Nicola Giordano chiamato a gestire una riunione tutt’altro che tranquilla.
Festa ha anche sollevato la questione della coincidenza tra la seduta consiliare e la giornata nella quale è fissata un’udienza relativa al procedimento giudiziario che lo riguarda, parlando di una scelta quantomeno singolare. Una posizione che ha ulteriormente alimentato il confronto politico.
Ma la vera partita si giocherà in Aula sui contenuti.
Sul tavolo c’è innanzitutto il futuro del Partenio-Lombardi, dopo la scelta dell’amministrazione comunale di lavorare a un nuovo progetto per la riqualificazione dell’impianto.
Un tema che ha già prodotto un confronto serrato tra Comune e società calcistica e che continua a intrecciarsi con la proposta avanzata dall’Avellino Calcio. Restano da chiarire soprattutto tempi, modalità di intervento, sostenibilità economica e copertura finanziaria dell’operazione.
La questione dello stadio, inoltre, non riguarda soltanto il calcio. Si tratta di una delle principali opere pubbliche che la città dovrà affrontare nei prossimi anni e qualsiasi decisione avrà inevitabilmente conseguenze sulla programmazione urbanistica e sulle risorse comunali.
L’altro dossier caldo è quello di Azienda Città Servizi, la partecipata comunale il cui futuro è tornato al centro dell’agenda politica dopo il percorso che ha portato al superamento della liquidazione.
Anche in questo caso il Consiglio dovrà confrontarsi sulle prospettive della società, sul ruolo che dovrà avere nell’organizzazione dei servizi comunali e sulle ricadute per i lavoratori.
Una partita particolarmente delicata perché ACS è direttamente legata a servizi che riguardano la quotidianità degli avellinesi, a partire dalla gestione della sosta e dei parcheggi.
La tensione politica
E mentre i dossier si accumulano, il confronto tra i gruppi consiliari diventa sempre più acceso. La conferenza dei capigruppo ha offerto un’anticipazione di quello che potrebbe accadere in Aula il 21 ottobre.
Stadio e ACS rischiano così di diventare il terreno sul quale maggioranza e opposizione misureranno le rispettive posizioni, tra richieste di chiarimenti, contestazioni e repliche.
Il 21 ottobre, dunque, non sarà soltanto una seduta dedicata a due importanti questioni amministrative. Sarà soprattutto un Consiglio comunale destinato a infiammarsi, con il futuro del Partenio-Lombardi e quello di ACS al centro del confronto e una dialettica politica che, già nella conferenza dei capigruppo, ha mostrato tutti i suoi contrasti.
Un altro Consiglio comunale è fissato per il 28 ottobre per il Question time.


















