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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa dei consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna, Floriana Fioretti, Giovanni De Lorenzo, Raffaele De Longis, Marialetizia Varricchio,  Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli e Angelo Moretti.
 
“Il mancato avvio del servizio di refezione non è dovuto a necessità logistiche, né all’esigenza di garantire la quota di allievi che non aveva eseguito l’iscrizione nei termini previsti. La mensa non è partita a causa delle problematiche relative all’ampliamento del centro cottura, per il quale non risultano ancora perfezionati gli adempimenti urbanistici.
Il Comune ora finge il pugno duro, ma è fuori tempo massimo. La storia, infatti, non inizia oggi: sono mesi che sia dalla commissione mensa sia dai consiglieri di opposizione arrivano segnalazioni di disservizi, ritardi e inadempimenti.
Era il 15 aprile quando l’Asl chiedeva interventi per adeguare il centro cottura all’aumento della produzione. In questi sei mesi, fino alla vigilia dell’avvio del servizio, dove sono stati il delegato all’Istruzione Marcello Palladino e il sindaco Mastella?
Sono mesi che denunciamo anche l’assenza del centro cottura alternativo previsto dal capitolato d’appalto, ma solo oggi, a disastro avvenuto, l’Amministrazione lo contesta alla ditta.
Mastella e Palladino comunichino immediatamente alle famiglie le verifiche effettuate sulla capacità produttiva massima giornaliera del centro e sulla rispondenza alle Linee di Indirizzo della Regione Campania per la Sicurezza Alimentare e Nutrizionale nella Ristorazione Collettiva (C.Ri.P.A.T.). Chiariscano, inoltre, come sarà garantito il servizio ai 400 bambini rimasti esclusi.
Noi siamo pronti a collaborare, come abbiamo sempre fatto, per trovare insieme alle scuole una soluzione immediata, rivalutando — anche con il supporto degli altri organi competenti — la questione del pasto da casa”.