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Un altro cane ucciso a colpi di arma da fuoco a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Si chiamava Duke, era un cucciolone che viveva libero, accudito da alcuni volontari della zona, aveva appena un anno ed è stato trovato privo di vita in un terreno.

Sul caso sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri Forestali. Di fronte a questo ennesimo episodio di violenza, LNDC Animal Protection ha deciso di sporgere denuncia, chiedendo che vengano accertate tutte le responsabilità e che l’autore o gli autori dell’uccisione vengano individuati e perseguiti. “Non possiamo limitarci a registrare l’ennesimo cane ucciso e indignarci. Qui siamo davanti a una situazione che presenta elementi estremamente inquietanti e che merita la massima attenzione da parte delle autorità”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Duke è stato ucciso e la sua vita è stata spezzata da un’arma da fuoco. Vogliamo sapere chi è stato e soprattutto perché. Chiediamo alle forze dell’ordine di fare tutto il possibile per arrivare al responsabile di questo gesto e assicurararlo alla giustizia”.

Anche il sindaco di Monteforte Irpino, Fabio Siricio,interviene: “La comunità di Monteforte Irpino è profondamente scossa e addolorata per la brutale uccisione di Duke, un cane conosciuto e amato per la sua dolcezza e il suo carattere docile.
Un episodio di inaudita violenza che suscita dolore, indignazione e sgomento e che non può lasciare indifferente nessuno di noi.

Il pensiero dell’Amministrazione Comunale va innanzitutto a Paola De Nardo, volontaria che da anni, con straordinaria dedizione, amore e sensibilità, si prende cura dei cani liberi del nostro territorio. A lei, che ha accudito Duke con affetto e premura, giungano la vicinanza e l’abbraccio sincero dell’intera comunità.
Monteforte è una comunità che riconosce nel rispetto della vita, nella solidarietà e nella sensibilità verso gli animali valori fondamentali. La morte di Duke ci colpisce profondamente e ci impone una riflessione collettiva. Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza e confidiamo nell’operato delle autorità competenti affinché sia fatta giustizia. A Paola e a tutti i volontari che quotidianamente si prendono cura degli animali va la nostra più sincera vicinanza e gratitudine».