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I consiglieri della V Municipalità Francesco Flores, Antonio Culiers ed Emanuele Papa denunciano la vulnerabilità cronica del quartiere e la paralisi istituzionale: «La Commissione Ambiente tace e non programma correttivi, mentre i cittadini rischiano la incolumità ad ogni pioggia».

La sicurezza dei cittadini del Vomero e dell’Arenella è ostaggio di una fragilità urbana che si manifesta in tutta la sua drammatica gravità ad ogni minimo evento atmosferico o folata di vento. L’ennesimo crollo di un grosso ramo in piazzetta Scarlatti, precipitato rovinosamente a ridosso delle panchine pubbliche – luoghi frequentati quotidianamente da residenti, anziani e bambini – non può essere liquidato come un incidente fortuito o un evento imprevedibile, bensì come il sintomo evidente di una vulnerabilità strutturale del territorio che l’amministrazione centrale continua a colpevolmente sottovalutare.

A questa situazione di pericolo costante e diffuso si contrappone una grave e inaccettabile paralisi amministrativa a livello locale. La Commissione Municipale Ambiente, infatti, ha ormai smesso di riunirsi con la regolarità necessaria e continua a glissare sistematicamente su questo tema cruciale, abdicando al proprio ruolo di controllo e di indirizzo politico. Tale inerzia istituzionale blocca sul nascere qualsiasi dibattito costruttivo, impedendo di fatto l’elaborazione e la messa in campo di efficaci correttivi strutturali capaci di prevenire tragedie annunciate e di garantire una reale tutela della cittadinanza.

I consiglieri d’opposizione denunciano con fermezza la totale inadeguatezza delle risposte istituzionali:

«Il nostro territorio dimostra una fragilità inaccettabile a ogni temporale, trasformando strade, piazze e marciapiedi in veri e propri percorsi a ostacoli e zone a rischio per l’incolumità pubblica, come dimostra lo sfiorato dramma del grosso ramo crollato a due passi dalle panchine in piazzetta Scarlatti. Di fronte a questa vulnerabilità cronica, l’amministrazione risponde con un silenzio assordante e con un immobilismo politico disarmante, ben rappresentato dalla paralisi totale della Commissione Ambiente municipale, che non si riunisce più e ignora l’emergenza. Non si vedono risposte efficaci, né correttivi a una gestione del verde approssimativo e privo di una seria programmazione preventiva. Per questo pretendiamo chiarezza immediata dall’Assessore comunale Vincenzo Santagada su responsabilità, procedure e costi di interventi che lasciano i nostri quartieri costantemente esposti al pericolo».

I consiglieri ribadiscono che non è più tollerabile affidare la sicurezza e la salvaguardia dei residenti al puro caso o alla fortuna. Chiedono pertanto un’inversione di rotta immediata, l’attivazione urgente delle sedi istituzionali competenti e l’adozione tempestiva di un piano straordinario di messa in sicurezza di tutte le alberature cittadine che parti da un report puntuale della condizioni statitche e fitosanitarie.