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Al termine della vittoria contro il Cesena, mister Floro Flores si gode il terzo successo consecutivo e sottolinea la crescita del gruppo, il lavoro svolto durante la sosta e l’importanza dello spirito di squadra. Queste le sue parole in sala stampa. 

Punti pesanti

“Vittoria che vale doppio. Il Cesena ci ha messo in difficoltà. La paura era quello di rientrare dopo la sosta. Può esserci un po’ di appagamento. Mai fatta una sosta così lunga. È andata bene”.

Prime volte

“Vorrei sottolineare il ritorno in campo di Simonetti. Lo scorso anno stava facendo benissimo. Sono contento anche per Cherubini e Siatounis. Gigi è andato vicino al gol anche a Carrara. Chi entra lo fa bene”.

Porta inviolata

“Abbiamo lavorato durante la sosta con Monticciolo alla fase difensiva. Non prendere gol paradossalmente in certe circostanze mi fa più piacere di farli”.

Kouan

“Non mi piace parlare dei singoli. Tutti hanno fatto una prestazione importante. Kouan lo conoscevamo. Giocando a 2 era un po’ penalizzato. È cresciuto tantissimo anche da un punto di vista tecnico. Per me in carriera ha raccolto meno di quanto poteva fare. Ha fame. In settimana se manca qualcuno gli faccio fare il difensore centrale”.

Sernicola

“I medici mi hanno detto che ha gli orecchioni. Non vorrei dire qualcosa di sbagliato. Aveva febbre forte ed è tornato a casa. Mi è dispiaciuto tanto. Beruatto ha fatto una grande prova. Ne aveva bisogno”.

Equivoco

“Sono cose di campo. Non è successo niente. Le mazzate come diciamo a Napoli fanno parte del gioco. Maita aveva chiesto la sostituzione. Per questo avevo detto a Vannucchi di buttare il pallone fuori. Non c’è stata restituita. Si è alzata l’adrenalina. Ben venga”.

Spirito di squadra

“Le prime giornate abbiamo avuto qualche difficoltà. Ma questi ragazzi non hanno mai sbagliato un allenamento. Serviva solo tempo per amalgamarci. Durante la sosta abbiamo anche fatto una mini preparazione. Le due sconfitte contro Modena e Ascoli ci hanno permesso di capire dove eravamo”.

Terza vittoria consecutiva

“Ce la godiamo oggi. Da domani si torna al lavoro”.

Cherubini e Okereke

“Se fosse per me giocherei anche con sei attaccanti. Ho l’imbarazzo della scelta. Amo usare la meritocrazia. Chi si allena bene va in campo. I ragazzi sanno quello che penso di loro e la stima che ho. A Cherubini lo abbiamo aspettato un mese (sorride). Sono contento per lui. È un ragazzo che merita”.

Okereke

“Chi vuole giocare con me deve sacrificarsi. Sa che deve correre. Lui ci sta dando un grande contributo. Agli attaccanti io chiedo i gol che hanno nelle corde ma devono correre indietro. È un torneo dove non ti puoi permettere di non correre”.

Beruatto

“Oggi non doveva giocare. Le scelte erano altre. Ma è prima di tutto un grande uomo. Veniva da prestazioni difficili. Ha delle qualità immense ed ha disputato una gara sontuosa”.

Simonetti

“Ieri lo volevo mandare in Primavera per trovare il ritmo, ma la partita era su un campo sintetico ed ho preferito di no. Così alla fine ho deciso di portarlo in panchina. Sono contento di Simonetti così come di Romano. Panchinari? Mi da fastidio questa parola. Ho 25 calciatori, poi faccio delle scelte”.