Il civismo va bene. Finché i voti restano a casa propria. Poi diventa “paraculismo”. È su questa contraddizione che Alessandro Onorato costruisce il contrattacco a Vincenzo De Luca, che aveva liquidato così Progetto Civico Italia. La risposta dell’assessore romano ai Grandi Eventi, Sport e Turismo arriva senza cerimonie: “Vincenzo, tu sei la cintura nera del paraculismo politico italiano”.
Dietro tanta acredine potrebbe esserci anche una questione meno filosofica. Il passaggio di consiglieri dalle fila di “A testa alta”, la formazione deluchiana, verso Progetto Civico, che in Campania trova una sponda nel sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Un possibile travaso che dà alla polemica il sapore di una contesa per uomini, consenso e territorio.
Onorato affonda proprio lì. “Sono oltre 35 anni che occupi il potere. Sei un genio del potere, dei posti da occupare”. L’accusa è di aver utilizzato le liste civiche per consolidare il proprio controllo politico, salvo contestarle quando a costruirle sono gli altri.
Nel mirino anche il ritorno di De Luca alla guida di Salerno. “Hai chiamato il tuo amico sindaco di Salerno e l’hai obbligato a dimettersi. Altro che volontà popolare!”, sostiene Onorato. Poi la stoccata alle liste: “Hai messo in campo soltanto liste civiche, escludendo persino il Partito Democratico, che in Campania è guidato da tuo figlio”.
E “A testa alta”? Anche il nome diventa un bersaglio. “Più che a testa alta, a testa bassa, perché tutti con te devono stare a testa bassa”. Secondo l’assessore romano, diversi amministratori campani sarebbero ormai stanchi del modello deluchiano. “Si sono stancati di fare i tuoi sudditi”, incalza, rivendicando il sostegno al nuovo progetto.
“Vincenzo, lasciaci stare, facci lavorare! Noi non vogliamo polemiche”. Proposito curioso, pronunciato nel mezzo di un attacco frontale. Onorato respinge però l’accusa di cercare poltrone: “Noi non ci siamo mai stati in Parlamento, a differenza tua, ma vogliamo cambiare l’Italia”.
L’ultimo colpo è sui sopralluoghi, anche se sembra più un invito al pensionamento: “I cantieri si possono andare a controllare anche senza fare politica: si chiama attivismo civico”.


















