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È Napoli la città della Campania con la maggiore incidenza di denunce in rapporto ai residenti: con le sue complessive 131.056 denunce (pari a 4.435,2 ogni centomila abitanti), il capoluogo regionale si piazza al dodicesimo posto nella classifica relativa all’Indice della criminalità predisposto dal Sole 24 Ore, i cui risultati sono stati pubblicati sul quotidiano in edicola oggi.
 
Si tratta della tappa legata alla sicurezza, che prende in considerazione i dati relativi al 2025, dell’abituale indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane. Nonostante questo, Napoli presenta una diminuzione dell’1,6% rispetto ai dati relativa al 2024. Di contro Benevento è una delle province con più sicurezza: con 5.617 denunce (2.177,4 ogni centomila abitanti) è quartultima (con un calo del 3,5% rispetto all’anno precedente, fanno meglio solo Enna, Potenza e Oristano). Caserta è 50esima (29.678 casi; 3.271,8 ogni centomila abitanti; -4,8% rispetto al 2024), Salerno 56esima (32.983; 3131,3; -3,9%) e Avellino 91esima (10.438; 2.655,7; -2,6%).
 
Passando alle varie voci prese in considerazione dall’indagine del Sole 24 Ore, Napoli risulta seconda alle voci contrabbando e usura e terza per estorsioni e contraffazione di marchi e prodotti industriali; viceversa, è penultima per danneggiamenti (105esima). Caserta è terza in contrabbando, quarta in contraffazione di marchi e prodotti industriali e quinta in riciclaggio e impiego di denaro ma anche 102esima per danneggiamenti e 98esima per violenze sessuali. Salerno è quarta per incendi boschivi e ottava per incendi; 98esima per danneggiamenti e 93esima per truffe e frodi informatiche.
 
Avellino è quarta alla voce associazione per delinquere e sesta per delitti informatici; centesima per rapine e stupefacenti. Infine, Benevento è quinta per usura e 14esima per infanticidi; 104esima per danneggiamenti e 102esima per violenze sessuali.