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Lavoro frenetico a Palazzo Mosti per l’avvio della mensa scolastica a partire da domani martedì 12 ottobre. 

Il sindaco Clemente Mastella,  il  vice sindaco Francesco De Pierro  e il consigliere delegato, Commissione mensa, Marcello Palladino si sono riuniti presso la sede comunale per trovare la quadra e risolvere una situazione assai ingarbugliata.

Si cerca di mettere al loro posto i pezzi di un puzzle burocratico, amministrativo e sanitario che dovrebbe comportare tra l’altro l’accettazione della proposta del Conservatorio di mettere a disposizione le cucine dell’ex Una Hotel di via dei Mulini per preparare gli oltre 2000 pasti necessari ogni giorno per i piccoli allievi delle scuole cittadine, il personale docente e non docente.

Le difficoltà da superare sono molte ed appare difficile che si possa dare il via libera alla proposta del Conservatorio.

Comunque entro il pomeriggio si attende il definitivo responso. Uno degli ostacoli più rilevanti per la soluzione della vicenda è costituito dal fatto che comunque mancherebbero ben 800 pasti al giorno rispetto a quelli all’inizio preventivati: non una cosa da poco, evidentemente.

Si attende il responso da parte dell’Asl e poi la firma del protocollo d’intesa con il Conservatorio Nicola Sala.

Tiziana Ferro ha sottolineato: “Ci è parso strano che un’azienda che fornisce 24000 pasti al giorno a Torino e 100mila in tutta Italia, dall’11 settembre non sia riuscita a fare 800 pasti in più per il territorio sannita.

Ci sono criticità normative da rispettare. Al momento il centro di cottura di Beltiglio non è pronto e ne prendiamo atto. I locali dovranno essere adatti a 1800 bambini circa”.

Il consigliere Palladino ha cercato questa mattina di spiegare le criticità: “E’ un grave disagio causato dalla ditta. Noi ci mettiamo la faccia e chiediamo scusa per quanto accaduto. Qualcuno della ditta appaltatrice è stato superficiale”.

Il consigliere ha spiegato che in ogni caso sarà consentito il pasto da casa in attesa che il servizio possa stabilizzarsi e quindi partire.

Palladino infine sull’eventuale azione risarcitoria nei confronti dell’azienda ha preso tempo: “Ci si può pensare. Vogliamo pensare prima ai bambini poi si vedrà il da farsi”.