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Tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato per l’Halley Campania Avellino Basket, che supera anche l’Unieuro Forlì al termine di una gara combattuta. Tra i protagonisti del successo biancoverde anche Giacomo Dell’Agnello, tornato a offrire un contributo importante dopo un lungo periodo di stop per infortunio: “Siamo molto contenti, è stata una partita impegnativa, molto impegnativa. Complimenti a Forlì perché è una squadra che ti fa sudare ogni possesso. Abbiamo avuto qualche difficoltà con i falli, ma ci eravamo detti che sarebbe stato importante l’approccio a questo tipo di partita e credo che lo abbiamo avuto. Abbiamo dimostrato solidità perché, nonostante le difficoltà e le assenze di Della Rosa, Mollura e Francis nel corso della gara, siamo riusciti a portare a casa una vittoria importante”.

Il percorso resta ancora lungo, nonostante un avvio di stagione senza sconfitte. Dell’Agnello invita a mantenere alta la concentrazione: “Ci stiamo ancora conoscendo. Sono tre partite e sei punti, siamo stati bravissimi, ma la strada è lunga. Dobbiamo continuare a lavorare, conoscerci e anche sbagliare, perché dagli errori si impara. Dobbiamo andare avanti con gli attributi che stiamo dimostrando, ma quando arriverà un errore dovremo essere bravi ad accettarlo, per imparare e diventare più forti“.

All’orizzonte ci sono due impegni ravvicinati, prima la trasferta di Cividale e poi il turno infrasettimanale contro Montecatini: “Ci aspettano due partite una dietro l’altra e ovviamente puntiamo a vincerle entrambe. Per me sarà un ritorno emozionante a Cividale, anche quest’anno. Non vediamo l’ora di andare lì e dare battaglia, per poi tornare in casa contro Montecatini. Dobbiamo affrontare ogni partita con lo stesso spirito”.

Infine, un passaggio sul piano personale e sul ritorno in campo dopo il primo infortunio della carriera: “Non sono uno che guarda alle prestazioni individuali, mi considero un giocatore di squadra. Però devo dire che sono molto contento, perché aspettavo una partita così, solida anche dal punto di vista personale. Era da quasi sei mesi che non giocavo una partita, complice anche l’estate. Sono rimasto fermo tanto e non è stato facile, perché si è trattato del mio primo infortunio in carriera. Ho dovuto capire come tornare al cento per cento. Per questo sono doppiamente contento”.