Un ricordo che deve essere mantenuto vivo, un segnale da tramandare in memoria di chi si è speso tanto per la comunità e per il Rione Ferrovia in particolare. Con questo spirito e con questi presupposti, è stata presentata questa mattina la seconda edizione della Corsa di Santa Maria di Costantinopoli, in programma sabato 24 ottobre.
La gara podistica, promossa dalla società Amatori Podismo Benevento del presidente Raffaele Zollo, in collaborazione con l’associazione Laici Bonillani, rappresenta l’occasione per rendere omaggio a don Pompilio, figura storica della vita religiosa e sociale del popoloso quartiere sannita, ricordo ancora vivo nel cuore dei tanti che hanno incrociato il proprio percorso con lui.
E questo ricordo va ravvivato attraverso lo sport, a questa gara podistica che si svilupperà lungo un percorso cittadino di 3.33 km che toccherà diverse arterie cittadini, tra le quali viale Principe di Napoli, via Francesco Campagna e via Grimoaldo Re. Da fare per tre volte per arrivare ai 9.9 km finali.
Mattinata di presentazione che è partita con entusiasmo, ma questa sensazione si è trasformata presto in amarezza per una sala, quella delle Fabbriche Riunite, pressochè vuota. Insomma non c’è stata risposta di un quartiere e di associazioni che dovrebbero tanto alla figura di don Pompilio che si è speso molto per tutti.
L’assenza in questa giornata vale come un voltare le spalle a una figura importante per la città e per un Rione che spesso si è appoggiato alla spalla del prete. Ed mancata anche la politica. Un evento che ha indispettito il presidente Raffaele Zollo che non le ha mandate a dire nel corso della presentazione.
“Facciamo queste iniziative – ha esordito il presidente degli Amatori – potendo contare solo
sulle nostre forze e senza altri aiuti da parte delle associazioni della zona che dovrebbero tanto a don Pompilio. E questa cosa dispiace veramente perchè facciamo sempre grandi sacrifici pur di organizzare un evento che porterà tanti atleti nel quartiere. Tornando alla gara, vogliamo mantenere vivo il suo ricordo con questa cosa nel quartiere nel quale si è impegnato tantissimo, soprattutto per i giovani. In questa competizione la parte secondaria è proprio la corsa, c’è una promessa fatta a don Pompilio e ci preme mantenerla sempre”.
La gara dedicata al prete del Rione Ferrovia è stata anche l’occasione per cominciare il percorso che porterà direttamente alla Strabenevento.
“E’ il viatico per la nostra manifestazione di punta e tante sono le novità in cantiere. La prima è quella che potrebbe portarci ad allungare l’evento a tre giorni con la creazione di un villaggio sportivo e l’utilizzo della Villa Comunale per un concerto e il pasta party per tutti i partecipanti alla 10 km”.
Nella foto in basso il vincitore della scorsa edizione, la prima, del trofeo dedicato a Don Pompilio.


















