Sit in dei sindacati Fp Cgil Uil e Usb Pi davanti all’ingresso principale dell’ospedale San Pio per denunciare le criticità interne del nosocomio. In discussione le carenze strutturali di personale e i carichi di lavoro, la gestione e le modalità dei trasferimenti e il mancato riconoscimento degli istituti contrattuali spettanti ai lavoratori., nonchè la questione del parcheggio dell’ospedale, che secondo i sindacati continua a rappresentare una criticità per gli operatori sanitari e il personale dipendente.
Giovanni Venditti dell Usb ha attaccato: “Una sanità che fa acqua da tutte le parti. E’ una giornata di rivendicazione e di lotta per portare in piazza numerose problematiche. Siamo allo stremo non e’ una situazione piu tollerabile”. Il segretario dell Usb ha dichiarato: “Lamentiamo ancora un Pronto soccorso efficiente ma ancora oggi non e’ stato risolto. Riteniamo, anzi che la situazione si e’ acuita. Un tema da affrontare in maniera concreta. Vogliamo dare una risposata i cittadini. Una risposta non piu tollerabile”. Venditti sulla carenza negli organici del personale: “E’ un problema atavico e nessuno fa nulla. Non e’ accettabile”. Sulla questione parcheggi dell’ ospedale: “Non e’ una situazione piu’ tollerabile”. Domenico Raffa della Cgil ha attaccato: “Chi lavora in questo ospedale non viene ascoltato. C’e uno stato di agitazione dal gennaio 2026 su tante problematiche ma questa direzione fa orecchie da mercante”. Sulla carenza del personale e’ stato molto critico: “Ci sono persone che hanno maturato per i criteri per la specializzazione. Non stabilizzano nessuno e non si riesce a capirne il perché”. Il segretario territoriale della Uil Fpl Giovanni De Luca ha poi aggiunto: “Le nostre sollecitazioni sono rimaste inascoltate e circa un anno e mezzo fa abbiamo indetto uno stato di agitazione che è ancora in atto per le varie criticità che interessano l’ospedale” Tornando alla problematica del parcheggio, De Luca ha spiegato: Abbiamo fatto delle proposte in quanto occorre garantire un’area per i dipendenti, ma tale problema non è stato ancora risolto. Attendiamo, quindi, delle proposte concrete per risolvere questo problema e noi continueremo a difendere questo ospedale per il nostro bene, per la nostra città e per la nostra provincia”.


















