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“Il TTG di Rimini si riconferma punto d’incontro fondamentale per i professionisti del turismo e osservatorio privilegiato sulle tendenze del nostro settore”.

Queste le parole dell’On. Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo, che ha spiegato il tema dell’edizione di quest’anno, ‘EXIST’, in una giornata dedicata alla Regione Campania che ha aperto ufficialmente le porte del suo stand con tanti illustri ospiti, a partire dal presidente della Regione, Roberto Fico.

“Il turismo in Campania non è solo Napoli, ma l’insieme dell’area costiera e delle aree interne. Tante le opere messe in campo e tutto per cercare di rendere la nostra terra ancora più attrattiva. Stiamo rifacendo la stazione a Napoli, l’aeroporto e ci siamo messi in opera per il miglioramento delle infrastrutture e della viabilità. Ma non si tratta di lavoro fine a se stesso, il turismo va inteso come una grande azienda. E quest’anno c’è stato il fiore all’occhiello dell’America’s Cup che ha rappresentato la grande vetrina per il territorio, andando oltre l’evento”.

Un parterre importante già a partire dal mattino, visto che, insieme al presidente Fico, erano presenti Vincenzo Maraio, assessore al Turismo della Regione, Teresa Armato, assessore al turismo del Comune di Napoli e Francesco Morra, presidente di ANCI Campania. Special guest, il rapper Clementino, uno che rappresenta questa terra in toto.

“Io sono super campano – ha commentato il cantante. Mia madre è di Benevento, abito in provincia di Napoli e sono nato ad Avellino. Più di così non si può”.

Dopo l’inaugurazione, spazio ai temi principali a partire da quello relativo all’area dei campi Flegrei e a prendere la parola sono stati Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, Josi Gerardo della Ragione, sindaco di Bacoli e Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida. Focus sulla presentazione del progetto enogastronomico per il 2027 e 2028.

E poi via nell’entroterra per parlare di un altro tipo di turismo, quello religioso e culturale con la partecipazione dei comuni che rappresentano l‘Irpinia, il Sannio e Terra di Lavoro. C’era Luca Bruschi, presidente dell’Associazione Europea delle vie Francigene, Emilio Salvatore, sindaco di Casalbore, Raffaele Scarinzi, sindaco di Vitulano e Fernando De Felice, sindaco di Alife.

A loro è toccato parlare del paesaggio, delle comunità dell’entroterra e di un tipo di turismo che riesce a muovere comunque grandi masse, attraverso percorsi di cultura e di fede.

“La Costiera Amalfitana non si può portare a Milano – inizia con una battuta il sindaco Scarinzi, prendendo in prestito l’hit estiva di Rovazzi, Nino D’Angelo e Arisa –  ma si può portare a Vitulano. A parte gli scherzi, parliamo oggi della via Francigena, un collante importante per l’Europa, una via che profuma di unione, un’occasione che non si può sprecare. Parlarne è importante, renderla centrale ancora di più e per questo che devo ringraziare il presidente Fico e l’assessore Maraio, da sempre attenti allo sviluppo delle aree interne.

Vitulano è stato individuato come Ente capofila dell’intervento di valorizzazione della Via Francigena in provincia di Benevento, finanziato con 1 milione 526 mila 500 euro dell’Accordo per la Coesione FSC 2021-2027, in attuazione della DGR n. 110 del 2025. Desidero ringraziare la Regione Campania per la fiducia accordata ai territori interni.

Il pellegrino che attraversa il Sannio non cerca soltanto una meta. Cerca un paesaggio leggibile, sicuro, curato; cerca soprattutto persone che lo accolgano.

Formeremo almeno cinquanta operatori su ospitalità, sicurezza e accessibilità. Coinvolgeremo Pro Loco, associazioni e scuole in giornate di cura del cammino e camminate comunitarie. Vogliamo che i cittadini si sentano custodi del tracciato, non semplici spettatori del passaggio dei pellegrini.

Il turismo religioso, da noi, non è un segmento di mercato: è la forma più antica di ospitalità. I nostri borghi sono nati lungo strade di passaggio, e la loro vocazione è sempre stata quella di offrire riparo, acqua, un luogo di sosta e di preghiera. Riscoprire questa vocazione significa dare un futuro a comunità che rischiano lo spopolamento.

La scelta di adottare gli standard dell’Associazione Europea delle Vie Francigene non è formale. Significa riconoscere che il nostro tratto appartiene a un itinerario culturale europeo, e che la qualità del cammino si misura su parametri condivisi da Canterbury a Roma e fino alla Puglia. Ai colleghi Sindaci di Casalbore e di Alife dico che la Francigena del Sud funziona solo se nessun territorio resta un tratto isolato: dobbiamo coordinare calendari, servizi e comunicazione oltre i confini provinciali e regionali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la dottoressa Cristiana Cusano, responsabile dell’ufficio turistico presso il comune di Alife. Il centro casertano è impegnato in investimenti importanti per quanto riguarda la via Francigena.

Campania, custode di bellezza, identità, cultura e saperi. Il TTG di Rimini è la vetrina adatta per esprimere tutto il potenziale di una terra che ha mare, monti, grandi centri, piccoli borghi, percorsi di cultura e religiosi da fare invidia. Aree da sviluppare per rendere la Regione ancora più attrattive, convincendo tutti che c’è tanto da vedere.