“Lo abbiamo detto in campagna elettorale, lo abbiamo fatto durante gli eventi estivi e lo ribadiamo per quelli natalizi: non siamo amanti del concertone nel senso stretto della cosa, ma di un programma culturale che spazisu varie rassegne”.
Lo ribadisce l’assessore alla cultura del Comune di Avellino, Luca Cipriano, che annuncia un programma ricco di appuntamenti grazie al finanziamento regionale ottenuto dall’amministrazione comunale di oltre 600mila euro.
«Sono allergico a questa gara ai concertoni – ha dichiarato Cipriano –. L’ho detto in tutti i modi durante l’estate e lo ripeto anche per il Natale. Non è quello il modello da seguire».
La linea dell’amministrazione Pizza, dunque, punta su una proposta più articolata, capace di coinvolgere la città per diverse settimane e di intercettare gusti ed esigenze differenti, senza concentrare tutte le risorse su una sola serata. «Ci saranno tanti eventi di qualità diffusi. È possibile che ci possa essere anche un evento musicale più di rilievo, ma non sarà un cartellone finalizzato al concertone di Capodanno».
Il progetto, nelle intenzioni dell’assessore, dovrà soprattutto restituire ad Avellino un’immagine accogliente e riconoscibile, con un’illuminazione pensata anche in maniera originale e un programma in grado di riportare il capoluogo irpino nel circuito dei grandi eventi della Campania, anche nella fase conclusiva dell’anno
Il programma dovrebbe diventare operativo, secondo la tradizione, dai primi giorni di dicembre e proseguire fino a metà gennaio. Il Comune ha ora circa un mese di tempo per completare l’organizzazione e presentare ufficialmente il cartellone.
Cipriano, infine, sollecitato rispetto alle critiche degli ex sindaci Festa e Nargi, che negli anni scorsi avrebbero lamentato finanziamenti regionali inferiori rispetto a quelli ottenuti dall’attuale amministrazione, ipotizzando anche possibili ragioni politiche, chiarisce: «Noi abbiamo presentato un progetto e una richiesta e abbiamo avuto un finanziamento. Perché gli altri non lo avevano, onestamente non lo so e non sta a me rispondere».


















