Qualche giorno fa un verme nel pasto di un alunno della scuola elementare Regina Margherita di Avellino, ora una bimba iscritta all’Istituto Comprensivo “Francesco Guarini” di Solofra ha trovato pezzo di metallo – presumibilmente un chiodo o una vite staccatasi dal manico di una pentola da cucina – o nel piatto di pasta e lenticchie che stava mangiano.
Il gravissimo episodio si è verificato durante l’orario del pranzo sotto gli occhi dei componenti della Commissione Mensa presente sul posto. L’oggetto è stato prontamente recuperato e consegnato agli addetti al servizio, mentre dall’istituto scolastico è partita una segnalazione d’urgenza indirizzata al Comune di Solofra.
L’intervento del Comune non si è fatto attendere: il sindaco Nicola Moretti ha inoltrato un esposto immediato agli organi di controllo, investendo del caso i Carabinieri del NAS e la competente ASL di Avellino. Nella nota inviata alle autorità si richiede un’ispezione a 360 gradi lungo l’intera filiera alimentare: dal centro di produzione fino ai banchi della distribuzione, con verifiche minuziose sui protocolli di autocontrollo Haccp e sullo stato dei macchinari di cottura.
Soltanto la settimana scorsa, come detto, l’allarme era scattato in un plesso scolastico del capoluogo, ad Avellino, dove all’interno di un filetto di pesce servito durante la refezione era stato scoperto un verme. Anche in quel caso furono attivati i blitz di ASL e NAS con il sequestro dei campioni.


















