Tempo di lettura: 2 minuti

“Ho firmato, insieme ai costituzionalisti e alla Rete coordinata dal professor Roberto Zaccaria, la Procura speciale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge elettorale. Sono disponibile a fornire il necessario supporto per ogni fase del procedimento, fino al vaglio della Corte Costituzionale”, lo spiega in una nota il sindaco di Benevento e leader Noi di Centro Clemente Mastella.
“Nessuna pregiudiziale politica, ma ritengo vi siano elementi di potenziale incostituzionalità evidenti: la legge mette insieme una serie di meccanismi che alterano la libertà di scelta degli elettori, comprimono l’eguaglianza del voto e proteggono artificialmente i partiti già presenti in Parlamento con il diabolico sistema creato per l’abnorme numero di firme richieste. Un altro profilo di dubbia costituzionalità riguarda il Senato. La Costituzione stabilisce che sia eletto ‘a base regionale’, mentre questa legge costruisce un premio sostanzialmente nazionale e, per di più, subordinato al raggiungimento del 42% nazionale da parte della stessa coalizione in entrambe le Camere. Il meccanismo contrasterebbe con la diversa base costituzionale prevista per Camera e Senato. La Costituzione non prevede inoltre l’elezione diretta del premier: il Presidente del Consiglio è nominato dal Capo dello Stato, è sua prerogativa, così invece è una introduzione del premierato sgrammaticata”, conclude Mastella.