Consegna di droga e cellulare sventata al carcere di Napoli-Poggioreale dove la Polizia Penitenziaria è riuscita a neutralizzare un drone di ultima generazione che poi è riuscito a scappare.
Lo rende noto l’Uspp con il presidente Giuseppe Moretti e con il segretario regionale Ciro Auricchio. Gli agenti del servizio anti drone hanno recuperato il carico, costituito da 300 grammi di hashish e uno smartphone di ultima generazione.
“Il ripetersi di simili tentativi – commentano i due sindacalisti – evidenzia la necessità di mantenere alta la vigilanza e di rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto per tutelare la sicurezza degli istituti e della collettività. L’ episodio in questione conferma oltre ogni ragionevole dubbio che è in atto una guerra tecnologica sui cieli delle carceri, con la criminalità organizzata impegnata a utilizzare strumenti sempre più all’ avanguardia per tentare di eludere i sistemi di sicurezza degli istituti penali”.
Per Moretti e Auricchio è ormai inderogabile e urgente “il potenziamento dei sistemi di controllo perimetrali, l’impiego di adeguati strumenti hi-tech e il rafforzamento della pianta organica”.
I due sindacalisti ricordano che nel carcere di Poggioreale ci sono 2300 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 1600 unità e, soprattutto, un deficit di organico di 200 unità.
Lo rende noto l’Uspp con il presidente Giuseppe Moretti e con il segretario regionale Ciro Auricchio. Gli agenti del servizio anti drone hanno recuperato il carico, costituito da 300 grammi di hashish e uno smartphone di ultima generazione.
“Il ripetersi di simili tentativi – commentano i due sindacalisti – evidenzia la necessità di mantenere alta la vigilanza e di rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto per tutelare la sicurezza degli istituti e della collettività. L’ episodio in questione conferma oltre ogni ragionevole dubbio che è in atto una guerra tecnologica sui cieli delle carceri, con la criminalità organizzata impegnata a utilizzare strumenti sempre più all’ avanguardia per tentare di eludere i sistemi di sicurezza degli istituti penali”.
Per Moretti e Auricchio è ormai inderogabile e urgente “il potenziamento dei sistemi di controllo perimetrali, l’impiego di adeguati strumenti hi-tech e il rafforzamento della pianta organica”.
I due sindacalisti ricordano che nel carcere di Poggioreale ci sono 2300 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 1600 unità e, soprattutto, un deficit di organico di 200 unità.
















