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Un affidamento diretto da 169.580 euro (Iva compresa) del servizio di ideazione, progettazione e coordinamento per la realizzazione dei progetti di arte “Napoli Contemporanea 2026”. Ovvero la nota installazione Voyageur di Ibrahim Mahama, in piazza Municipio, e la mostra site-specific dedicata a Nino Longobardi al Maschio Angioino. Sull’appalto del Comune di Napoli, scatta l’interrogazione urgente a risposta scritta di Catello Maresca, capo dell’opposizione in consiglio comunale. Sotto i riflettori c’è l’affidamento alla Bam srl. E nel giro di 20 giorni (14 ottobre), giunge la risposta del sindaco Gaetano Manfredi, titolare della delega alla Cultura.

In premessa, ricorda Maresca che “le opere di Mahama restano di proprietà dell’artista e l’affidamento non comporta l’acquisizione delle stesse al patrimonio comunale”. L’installazione, inaugurata il 21 settembre, rimarrà in piazza fino al 18 novembre. “Dall’offerta economica presentata da Bam – recita l’interrogazione – risulta che 121.500 dei 139.000 euro complessivi sono riferiti al progetto Mahama, dei quali 62.000 per “attività organizzative e contrattuali per la disponibilità dell’opera”, oltre a €15.000 per ideazione e progettazione, 15.000 per gestione contrattuale, 25.000 per coordinamento esecutivo e 4.500 per comunicazione, promozione e ufficio stampa“. Il capitolato prevede, tra le prestazioni a carico dell’affidatario, anche la contrattualizzazione dell’artista, la copertura dei relativi costi di compenso e l’acquisizione dell’autorizzazione al prestito dell’opera. La richiesta di offerta indicava un servizio finanziato per 139.000 euro più Iva. L’offerta presentata da Bam è risultata pari alla medesima cifra. Nell’interrogazione, Maresca chiedeva su quali basi sia stato determinato l’importo dell’affidamento, e con quali criteri sia stata verificata la congruità dell’offerta della società. Oltre a questo, anche per quali ragioni sia stata individuata la Bam srl, quali specifiche prestazioni e voci di costo siano ricomprese nelle “attività organizzative e contrattuali per la disponibilità dell’opera“. Si chiedevano lumi, inoltre, su misure di vigilanza (e costi) per l’installazione.

LA RISPOSTA DEL SINDACO MANFREDI

Nella risposta di Manfredi, viene specificato che l’importo dell’appalto si è stabilito “sulla base del preventivo acquisito” dalla Bam. La somma è stata valutata “anche in relazione a precedenti analoghi affidamenti secondo i criteri, tra gli altri, di efficienza, serietà, sostenibilità e qualità della prestazione”. Allegando riscontro del Servizio Cultura, il Comune ci tiene a precisare come l’affidamento diretto rispetti il nuovo Codice dei contratti pubblici. Per servizi e forniture, la normativa prevede aggiudicazioni senza gara e “anche senza consultazione di più operatori economici”, sotto la soglia dei 140.000 euro. Per l’amministrazione comunale, con 139.000 euro si rientra dunque nel limite: la soglia di legge è al netto dell’Iva. Per 1.000 euro, ma è tutto ok. Il codice impone però la scelta di soggetti in possesso di documentate esperienze pregresse, idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali. Anche, va aggiunto, individuati tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante. Secondo Palazzo San Giacomo, è appunto il caso di Bam. La società è “registrata presso la piattaforma di approvvigionamento digitale regolarmente qualificata “Appalti&Contratti” nonché presso il Me.PA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, ndr)) e iscritta all’elenco degli operatori economici del Comune di Napoli“. “È stato dunque esaminato e valutato positivamente il curriculum della società in oggetto – afferma la risposta -, che è stata considerata meritevole del presente affidamento in considerazione della dimostrata esperienza e competenza tecnica posseduta”.

Quanto alla prestazione richiesta, “la voce attività organizzative e contrattuali per la disponibilità dell’opera – si legge – fa riferimento al novero delle attività propedeutiche e necessarie alla realizzazione dell’installazione in luogo pubblico”. Esse includono “tra le altre cose l’ottenimento di ogni autorizzazione e certificazione necessaria all’installazione; la cura di ogni attività organizzativa necessaria affinché l’opera dell’artista risulti disponibile nei tempi utili all’allestimento, conformemente al progetto approvato e alle indicazioni dell’artista; il coordinamento tra le parti coinvolte nelle attività organizzative; il coordinamento del trasporto A/R dell’opera”. C’è poi la questione del servizio di vigilanza. “È stato aggiudicato all’operatore economico Over Security Srl – spiega il Comune – per l’importo di 29.280,00 oltre Iva”. In campo, l’amministrazione annuncia operatori “dotati di strumentazione e preparazione idonea alla gestione del rischio incendio, nelle ore diurne e notturne, al fine di scongiurare possibili atti vandalici o dolosi”. Ricevuta risposta, Maresca commenta: “È giusto che i napoletani sappiano quali sono le scelte politiche che governano l’impiego delle risorse pubbliche e le priorità”.

(Foto frame da Comune di Napoli – Youtube)