Avrebbe cominciato a evitare di uscire di casa pur di non incontrare la vicina, usando sempre l’ascensore per il timore di essere aggredita sulle scale o sul pianerottolo. È il clima di paura descritto dalla Procura di Benevento nella richiesta di rinvio a giudizio per un’80enne accusata di stalking. Una vicenda condominiale fatta, secondo l’accusa, di offese ripetute, minacce di morte e danneggiamenti alle piante del giardino.
Il pubblico ministero Viviana Vacca ha chiesto il processo. L’udienza preliminare è stata fissata per il 10 giugno 2027 davanti alla giudice Maria Di Carlo, che dovrà decidere sulla richiesta. L’imputata è difesa dall’avvocato Nicola Covino; la persona offesa, anche lei ottantenne, è assistita dall’avvocato Michele Ciruolo.
Le condotte contestate sarebbero cominciate nel settembre 2024. Tra i primi episodi ricostruiti figurano alcuni rami di fico spezzati e una parte di un melograno bruciata nel giardino della vicina, adiacente a quello dell’imputata. Quando la proprietaria avrebbe chiesto spiegazioni, si sarebbe sentita rispondere: “Ti devo tagliare la testa come taglio l’albero di fichi”.
Un altro episodio risale al 22 settembre 2024. Secondo la Procura, l’80enne si sarebbe presentata davanti alla porta dell’abitazione della vicina, accusando lei e il marito di aver danneggiato la recinzione della propria aiuola. Ne sarebbe seguito un alterco, tanto da spingere la donna a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Anche dopo l’arrivo degli agenti, l’imputata avrebbe ripreso a rivolgerle insulti e minacce.
Le occasioni di scontro, nella ricostruzione accusatoria, avrebbero riguardato anche i gesti quotidiani: la persona offesa sarebbe stata insultata dal piano superiore mentre stendeva i panni sul balcone. Una successione di episodi che, secondo il pubblico ministero, le avrebbe provocato un grave e persistente stato di ansia e paura, costringendola a cambiare abitudini per ridurre gli incontri.
Nel fascicolo sono confluiti la querela della donna, le dichiarazioni dei testimoni e le annotazioni della Questura. Le accuse dovranno ora passare al vaglio dell’udienza preliminare: il rinvio a giudizio è stato chiesto dalla Procura, ma non è ancora stato disposto.


















