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«Il devastante incendio che tra il 22 e il 23 settembre ha colpito il massiccio del Taburno-Camposauro non può essere trattato come una semplice emergenza contingente. Le fiamme hanno distrutto ampie porzioni di macchia mediterranea e di bosco tra Bonea e Bucciano, nella Valle Caudina, e tra Foglianise e Vitulano, nella Valle Vitulanese, lasciando una ferita profonda, ambientale ed economica, sull’intero Sannio».

Lo dichiara il consigliere regionale Fernando Errico, che porterà il caso in aula durante il Question Time del 21 ottobre.

«Senza copertura vegetale, i versanti collinari e montani sono esposti a un grave rischio di dissesto idrogeologico, e le opere di messa in sicurezza non possono più attendere. La situazione è particolarmente critica a Foglianise, dove le prime piogge rischiano di provocare dilavamenti, scivolamenti di detriti e crolli di massi verso le aree abitate», prosegue Errico.

Il consigliere chiede al presidente della Giunta regionale Roberto Fico di chiarire se intenda: definire subito, insieme ai Comuni di Bonea, Bucciano, Foglianise e Vitulano, un piano straordinario per la regimazione delle acque, il consolidamento dei versanti e il rimboschimento delle aree colpite; stanziare risorse dedicate, perché i bilanci dei singoli enti locali non possono sostenere da soli il costo di questi interventi; predisporre un pacchetto di ristori e sostegni economici urgenti per le aziende agricole, che hanno subito danni ingenti a coltivazioni e strutture produttive; adottare una strategia integrata per la tutela del comprensorio del Taburno-Camposauro, che vada oltre la gestione dell’emergenza e preveda presìdi permanenti di prevenzione e monitoraggio, per evitare che simili devastazioni si ripetano.

«Il Sannio non può essere lasciato solo davanti alle conseguenze di questa catastrofe ecologica ed economica – dichiara Errico – La perdita del patrimonio boschivo comporta il rischio concreto di frane e smottamenti, che minacciano l’incolumità dei cittadini. La Giunta dica subito quanti fondi intende mettere a disposizione, con quali tempi e attraverso quali strumenti, per tutelare il territorio e sostenere fino in fondo gli agricoltori colpiti».