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Una rapina con un commerciante picchiato a sangue, stese, accoltellamenti, furti di scooter e automobili, risse, danneggiamenti. A questo punto la domanda è doverosa: cosa sta accadendo nel quartiere Fuorigrotta a Napoli?
Anteprima24 lo ha chiesto a Daniele Polge, tra i fondatori del Comitato civico “Fuorigrotta in Movimento – FIM” che, attraverso la mobilitazione dei cittadini e diverse iniziative, sta tentando, pungolando le istituzioni, di accendere i riflettori sulle cose che proprio non vanno.
“La zona di Fuorigrotta è interessata da un’escalation sistematica di microcriminalità che non ha precedenti nella storia recente del quartiere – sottolinea Daniele Polge –: rapine, stese, rodei notturni su due ruote, gare ad alta velocità e risse tra baby gang provenienti anche da zone limitrofe sono divenuti la “normalità” da queste parti”.

“In generale, quello che un tempo era il quartiere del ceto medio-alto – prosegue – negli ultimi anni ha subito un degrado esponenziale e una recrudescenza di violenza giovanile. Vicende che non riguardano solo l’area occidentale ma che, generalizzando, possiamo affermare coinvolgano tutta la città. Però banalmente mi chiedo: le famiglie, i genitori di questi giovanissimi dove sono? L’influenza educativa e scolastica è ridotta ai minimi termini; questi ragazzini crescono da soli e per strada mostrano atteggiamenti aggressivi e privi di freni inibitori. È follia vederli nel cuore della notte sfrecciare in sella a moto e scooter a folle velocità per le strade di Fuorigrotta”.

Qualche risultato si è ottenuto anche grazie al contributo del Comitato civico “Fuorigrotta in Movimento – FIM”, come l’operazione Strade Sicure che ha portato, da un anno a questa parte, l’Esercito a svolgere servizio di vigilanza notturno nei pressi dell’ingresso dei Distinti dello stadio Maradona, dove avvenivano gare di auto e rodei di moto. Una goccia nel mare, se si considera il paradosso: è vero che i Distinti sono presidiati, ma le scorribande si sono semplicemente spostate nello spazio antistante la Curva A e la Curva B e in via Giambattista Marino.

“Abbiamo chiesto un tavolo istituzionale permanente con Comune, Prefettura, Municipalità, forze dell’ordine, associazioni e comitati civici – evidenzia Daniele Polge –. Chiediamo interventi strutturali e non temporanei per aumentare soprattutto la sicurezza stradale per i pedoni. Troppe vittime, è assurdo. Abbiamo avanzato proposte e richieste formali di sicurezza passiva e viabilità, con attraversamenti pedonali rialzati, dossi e dissuasori da collocare in strade come via Giambattista Marino e nei pressi di altri assi viari, finora respinti dagli uffici comunali”.

Un altro punto fondamentale riguarda le attività ricreative, i locali e il tempo libero. “Le ordinanze di chiusura anticipata e il divieto di asporto notturno per le attività commerciali sono misure tampone inefficaci, che penalizzano i lavoratori senza affrontare le cause profonde del degrado – continua il rappresentante del Comitato civico Fuorigrotta in Movimento –. Quello che chiediamo è un lavoro di armonizzazione delle regole per i locali notturni e il contrasto ai parcheggiatori abusivi, che sono una vera piaga, come dimostra il lavoro di documentazione del deputato Francesco Emilio Borrelli“.

E conclude con un auspicio: “Vogliamo che Fuorigrotta torni a essere un quartiere sicuro e vigilato, capace di esprimere in totale sicurezza la sua vocazione residenziale, universitaria, sportiva e ricreativa”.