Non si ferma la protesta contro il caro vita e il caro gasolio. Dopo la manifestazione dello scorso sabato in piazza Libertà, ad Avellino, il Comitato Agricoltori annuncia una nuova mobilitazione per domani, domenica 18 ottobre, a partire dalle ore 15, nei pressi dell’uscita autostradale di Avellino Ovest. L’invito arriva da Roberto Lauro, referente del Comitato, che attraverso un video diffuso sui social chiama a raccolta non soltanto gli agricoltori, ma anche commercianti, trasportatori e cittadini.
“Domenica 18 ottobre dalle ore 15 in poi, all’uscita dell’autostrada Avellino-Ovest, ci sarà una manifestazione nazionale promossa dal Comitato Agricoltori Avellinesi contro il caro vita, il caro gasolio”, annuncia Lauro, confermando la volontà di proseguire la mobilitazione avviata nei giorni scorsi.
Una protesta che punta ad allargarsi alle altre categorie produttive, accomunate dalle difficoltà legate all’aumento dei costi. “L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti: ai consumatori, ai trasportatori, ai commercianti, agli agricoltori”, sottolinea Lauro.
La nuova iniziativa arriva a una settimana dalla manifestazione del 10 ottobre, quando gli agricoltori irpini avevano raggiunto il centro cittadino con trattori e mezzi agricoli per denunciare le difficoltà del comparto. Una protesta caratterizzata da gesti simbolici, tra cui la presenza di una bara, alcuni manifestanti incatenati e delle tessere elettorali dati alle fiamme, per esprimere il malcontento nei confronti delle istituzioni.
Al centro delle rivendicazioni restano il costo del carburante, i rincari delle materie prime e le difficoltà economiche che stanno condizionando il lavoro delle aziende agricole. Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano chiesto interventi immediati e sostegni concreti, soprattutto per affrontare le spese necessarie alla semina e alla prosecuzione delle attività. Dalla piazza del capoluogo all’uscita autostradale di Avellino Ovest, dunque, la mobilitazione prosegue con l’obiettivo di coinvolgere una platea più ampia e mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà economiche denunciate dai manifestanti.
“È il momento di dire basta e scendere tutti in piazza e manifestare per la nostra dignità, per i nostri diritti, per un futuro dei nostri figli”, conclude Lauro, rinnovando l’appello alla partecipazione per la giornata di domenica.
Agricoltori in rivolta: trattori, catene e una bara contro il caro gasolio















