Il blitz di una rappresentanza dei tifosi granata, alla ripresa della preparazione al Mary Rosy, scoperchia – se mai ce ne fosse stato ancora bisogno – il vaso di Pandora dell’agitato ventre della Salernitana.
Nel mirino della contestazione – forte ma civile, come sempre – sono finiti il patron Iervolino e soprattutto Serse Cosmi. Il faccia a faccia tra tecnico e sostenitori granata ha decretato in via definitiva la fine dell’idillio tra le parti.
I tifosi hanno apertamente chiesto a Cosmi di lasciare la panchina dopo il caos post-Scafatese tra piccate espressioni rivolte a chi era sugli spalti e show negli spogliatoi con diversi giornalisti.
Insomma quel filo che legava il trainer umbro all’ambiente granata si è spezzato e Cosmi, che pure aveva espresso in una nota ufficiale il proprio rammarico per quanto accaduto facendo ammenda dei suoi atteggiamenti, si è ritrovato a sorpresa (per lui) sul banco degli imputati.
La domanda, ora, è scontata: dall’alto della sua esperienza e con una vita trascorsa in panchina Cosmi valuterà davvero la possibilità di lasciare la guida della Salernitana? La sensazione è che i vertici societari abbiano deciso di non decidere solo perché il passaggio di proprietà potrebbe essere davvero imminente.
Iervolino, ormai lontano dall’ambiente e stanco del mondo del calcio, ha ben pensato di non ingaggiare un nuovo tecnico: una scelta, questa, che andrebbe fatta solo da chi prenderebbe in mano il timone societario. Ma se Cosmi, ormai logorato da questo avvio di stagione così deludente, dovesse optare per le dimissioni cosa accadrebbe?
La soluzione più semplice – e comoda – sarebbe quella di affidare la panchina al vice Scurto: uomo di Faggiano, da tutti indicato come potenziale allenatore “del futuro”, il collaboratore tattico dell’attuale tecnico granata potrebbe rappresentare la giusta – ed ovvia – soluzione “a termine” in attesa del cambio della guardia.
Ma per ora siamo nel campo delle ipotesi: la nottata appena trascorsa avrà fatto riflettere Cosmi o tutto resterà immobile, almeno fino alla trasferta di Picerno? Il dilemma, e la sua soluzione, sono tutti nelle mani di un uomo solo. Nella decisione e sul campo.


















