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“Il suo conto corrente è a rischio, segua le nostre indicazioni”: si riassume in tre punti – chiamare, convincere e incassare – il modus operandi della banda di truffatori on-line scovata e sgominata dai carabinieri a San Vitaliano, in provincia di Napoli, dove i militari del nucleo investigativo e della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno fatto irruzione e arrestato cinque persone contestando il reato di truffa aggravata.
 
Gli indagati sono stati sorpresi nella loro base operativa mentre erano “al lavoro”: c’era chi si stava fingendo un operatore antifrode di un gruppo finanziario che gestisce i pagamenti digitali, i primi a entrare in contatto con le vittime. Altri si occupavano di indurre i loro interlocutori a effettuare bonifici e c’era poi c’è il sedicente maresciallo incaricato di fornire le linee guida per mettere al sicuro i risparmi (“Esegua immediatamente un bonifico a questo Iban”) nel corso di una telefonata che, dicono alla vittima, vale anche come denuncia alle forze dell’ordine. L’intervento dei carabinieri ha interrotto la truffa e salvato i risparmi del malcapitato di turno che stava per perdere ben 50mila euro: la somma prima che potesse essere movimentata.
    
Sequestrati 22 telefoni, 20 sim telefoniche, 3 notebook, un pos per pagamenti elettronici e un router. Per i cinque si sono aperte le porte del carcere.