Hanno mandato le forze dell’ordine a sgomberare il casello di Avellino Est dellaA16 Napoli-Canosa,ma non hanno piegato una comunità. Chi difende il proprio pane non si arrende e i manifestanti irpini si sono ritrovati lungo la Variante SS7 bis, trasformandola nella roccaforte di una resistenza vera, viscerale e indistruttibile.
Mentre questi uomini e queste donne restano in trincea giorno e notte, affrontando il freddo, la pioggia, la fatica per difendere la sopravvivenza delle proprie famiglie, assistiamo all’ennesimo, nauseante teatrino: il pellegrinaggio della politica. Di qualsiasi parte, chiaramente della maggioranza di Governo ma anche della minoranza.
Nelle ultime ore sono comparsi al presidio i deputati Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e Francesco Borrelli. “Ripristinare subito la tassa sugli extra profitti dei colossi energetici e usarla per intervenire nell’immediato sul costo del carburante”, la loro ricetta.
Ieri sera si è fatto fotograre il segreterio Pd irpino Marco Santo Alaia. Poi diversi sindaci, prima che il Prefetto li “richiamasse all’ordine”. Ma non sono gli unici. Un copione trito e ritrito. Arrivano scortati dai flash, distribuiscono pacche sulle spalle ad uso e consumo delle telecamere, rilasciano le solite dichiarazioni preconfezionate contro il Governo e poi se ne tornano ai loro comodi scranni dorati a Roma.
Questa sfilata di politici, figurarsi di maggioranza, in cerca di visibilità fa male alla protesta, la inquina e ne svilisce il valore. I manifestanti non cercano padrini politici o presunti salvatori della patria.Chi sta bloccando la Variante e il resto del Sud, lo fa con le proprie mani, con il proprio sudore e con una dignità d’acciaio che la politica istituzionale ha perso da tempo.
Ai manifestanti va tutto l’onore di una battaglia eroica e senza padroni. Alla politica resta solo la solita, misera figura di chi cerca di piantare la propria bandierina sulla pelle e sulla disperazione della gente che lotta.


















