Tempo di lettura: 2 minuti
Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli Nord Dario Berrino ha assolto perchè il fatto non sussiste al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato il giornalista casertano Mario De Michele, che era imputato per estorsione nei confronti dell’ex sindaco di Orta di Atella (Caserta) Angelo Brancaccio, costituitosi parte civile nel procedimento. Il pm Maria Carmen Quaranta aveva chiesto per De Michele una pena di tre anni e otto mesi, mentre il difensore del giornalista, l’avvocato Mario Griffo, ne aveva chiesto l’assoluzione. De Michele era stato arrestato nel luglio dello scorso anno dai carabinieri dopo aver ricevuto una somma di danaro dall’ex sindaco Brancaccio, ritenuta una tangente che l’ex amministratore, peraltro condannato in passato per associazione camorristica, avrebbe versato al giornalista per evitare che questi scrivesse contro di lui. Era stato lo stesso Brancaccio a denunciare i presunti tentativi di estorsione di De Michele, e a provocare l’intervento dei carabinieri che, con il coordinamento della Procura di Napoli Nord, pianificarono l’incontro tra Brancaccio e il giornalista per accertare il passaggio di danaro e procedere all’arresto; cosa che avvenne. De Michele trascorse due settimane nel carcere di Santa Maria Capua Vetere e fu poi scarcerato dal Tribunale del Riesame di Napoli. Poco più di un anno dopo da quei fatti è quindi per lui arrivata la piena assoluzione. – Nel 2022 De Michele aveva patteggiato una condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione perchè accusato di aver inscenato e denunciato intimidazioni e colpi d’arma da fuoco contro la propria abitazione e la propria auto, fingendo di essere vittima di minacce da parte della criminalità organizzata per poi risultare egli stesso autore delle simulazioni e delle calunnie.