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Presidio continuativo, verifiche sulle e-bike, controlli sui rivenditori, regole aggiornate e percorsi alternativi: il piano per la sicurezza di Corso Garibaldi.
Chi passeggia sul Corso deve poterlo fare senza temere una bicicletta che arriva a tutta velocità. Dopo l’investimento di un bambino, rimasto ferito nell’area pedonale, il Comando di Polizia municipale di Benevento ha predisposto un piano articolato in cinque interventi per prevenire le condotte pericolose e tutelare chi frequenta il centro.

Regole aggiornate. Le ordinanze del 2016 e del 2020 saranno riviste per adeguare la disciplina della circolazione al quadro normativo vigente e alle attuali esigenze di sicurezza del Corso. L’obiettivo è rendere le regole chiare per tutti: dove è vietato transitare in sella, quando occorre scendere e accompagnare la bicicletta a mano e quali eventuali deroghe siano ammesse.

Saranno considerate anche situazioni concrete, come le esigenze delle persone con disabilità e le operazioni di consegna alle attività commerciali. Una disciplina comprensibile e una segnaletica coerente permetteranno ai cittadini di conoscere i comportamenti richiesti e agli operatori di svolgere controlli uniformi.

Controlli tecnici sulle e-bike. La collaborazione con la Motorizzazione civile consentirà di organizzare verifiche mediante un idoneo “banco di prova”, per accertare le caratteristiche dei mezzi e individuare eventuali modifiche non consentite. L’attenzione sarà rivolta, ad esempio, alle centraline alterate, ai dispositivi di sblocco e ai sistemi che consentono al motore di continuare a fornire assistenza oltre i limiti previsti o di spingere il mezzo senza pedalare al di fuori delle condizioni ammesse.

Le verifiche serviranno a distinguere una bicicletta a pedalata assistita regolare da un mezzo che presenta caratteristiche diverse da quelle consentite. Alle violazioni accertate seguiranno le sanzioni pecuniarie ed il sequestro e la confisca dei mezzi.

Presidio continuativo del Corso. Due operatori di Polizia municipale assicureranno il presidio del tratto compreso tra Santa Sofia e via Goduti, con avvicendamenti sul posto per garantire la continuità del servizio. La presenza degli operatori avrà una funzione di prevenzione, informazione e controllo: richiamare chi entra in sella dove è vietato, intervenire su chi procede pericolosamente tra i passanti e prestare particolare attenzione ai punti più affollati o con scarsa visibilità. L’obiettivo è intercettare il rischio prima che si trasformi in un incidente, soprattutto in presenza di bambini, anziani e persone con difficoltà motorie.

Verifiche sulla filiera commerciale. L’attività di controllo riguarderà anche importazione, modifica e vendita delle e-bike, con il coinvolgimento delle forze di polizia Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri ciascuna per i profili di competenza. L’attenzione sarà rivolta, ad esempio, ai mezzi commercializzati come normali biciclette pur avendo caratteristiche incompatibili con tale classificazione, alla corrispondenza tra documentazione e prodotto venduto e all’eventuale installazione di kit o dispositivi di modifica prima della consegna al cliente. Anche gli elementi raccolti durante i controlli su strada potranno contribuire a ricostruire la provenienza dei mezzi irregolari e ad accertare le responsabilità lungo la filiera. Queste verifiche tutelano anche gli acquirenti e gli operatori commerciali che lavorano nel rispetto delle regole.

Segnaletica e percorsi alternativi. Saranno verificate la visibilità, la leggibilità e la coerenza dei segnali presenti agli accessi del Corso, individuando quelli da integrare, sostituire o riposizionare. Particolare attenzione sarà dedicata ai punti nei quali chi arriva in bicicletta deve poter comprendere il divieto prima di entrare nell’area interessata. Parallelamente saranno individuati itinerari alternativi al tratto via Goduti–via Annunziata, con collegamenti riconoscibili: ad esempio, percorsi che consentano di raggiungere l’altra estremità del Corso, le attività commerciali e i principali servizi senza attraversare in sella lo spazio pedonale. I tracciati saranno valutati considerando incroci, sensi di marcia, condizioni del traffico verificando separatamente quali siano utilizzabili da biciclette, monopattini e altre categorie di mezzi.

Giuseppe Vecchio, Comandante della Polizia municipale di Benevento, sottolinea che l’investimento di un bambino ci richiama a una responsabilità precisa: prevenire altri episodi e intervenire sui comportamenti che mettono in pericolo le persone.
Con questo piano lavoriamo sulla presenza degli operatori, sulla chiarezza delle regole e sui controlli tecnici. Vogliamo verificare i “mezzi sospetti” e risalire anche a chi li modifica o li vende irregolarmente. Allo stesso tempo, per preservare la “mobilità sostenibile” stiamo studiando percorsi alternativi riconoscibili.

A chi usa la bicicletta, la Polizia Municipale di Benevento chiede attenzione e rispetto, sul Corso si incontrano bambini, anziani e persone che possono avere difficoltà a spostarsi rapidamente. Rispettare i divieti e scendere dal mezzo quando le regole o le condizioni di affollamento lo richiedono è un obbligo morale prima che giuridico.