Prosegue con celerità l’attuazione del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 della Campania, che registra risultati significativi sul fronte dell’avanzamento della spesa.
“La spesa pubblica complessiva del cofinanziamento europeo nel CSR ammonta a 1.143.417.732,53 euro, da utilizzare entro il 31 dicembre 2029. La Regione Campania si posiziona attualmente ai primi posti in Italia per l’utilizzo di tali risorse rispetto alla dotazione finanziaria del proprio Complemento”. Lo dichiara l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, commentando i dati del report dell’Organismo pagatore AGEA, aggiornato al 15 ottobre 2026, che fotografa l’andamento della spesa nell’ambito dei CSR attuati a livello nazionale.
“Un’ulteriore performance di rilievo – prosegue l’assessora Serluca – riguarda il raggiungimento, con largo anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre, del target annuale di spesa a valere sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che cofinanzia gli interventi del CSR. La spesa sostenuta, pari a oltre 420 milioni di euro, ha consentito di conseguire l’obiettivo annuale, superando il rischio di disimpegno automatico delle risorse europee”.
“Il conseguimento di questi risultati, a partire dal superamento del target annuale Feasr prima della scadenza prevista – afferma l’assessora Serluca – conferma la capacità della Regione Campania di tradurre gli obiettivi della programmazione in opportunità concrete di sviluppo per le imprese agricole e i territori rurali. Un traguardo reso possibile dal lavoro costante e rigoroso degli uffici della Direzione generale per le Politiche agricole, ai quali rivolgo il mio ringraziamento, e dal contributo propositivo delle organizzazioni agricole nell’ambito del Tavolo Verde, il cui confronto rappresenta uno stimolo fondamentale per migliorare l’efficacia e la tempestività degli interventi”.
“La sfida è proseguire con determinazione su questa strada, rafforzando sempre più l’efficienza amministrativa e accelerando l’attuazione degli interventi affinché le risorse del CSR contribuiscano a consolidare il settore primario, sostenendo l’ammodernamento delle imprese, l’innovazione, la competitività e la sostenibilità. Al tempo stesso, è fondamentale valorizzare le aree rurali e le loro specificità, con particolare attenzione a quelle più fragili e a rischio di marginalizzazione, affinché lo sviluppo sia equilibrato e nessun territorio resti indietro” conclude l’assessora Serluca.


















