Si è conclusa con l’individuazione del presunto responsabile, già dalle prime ore di questa mattina, la complessa attività investigativa condotta dalle forze dell’ordine sugli episodi di danneggiamento e imbrattamento che negli ultimi tempi hanno interessato diversi punti strategici del capoluogo irpino. L’autore dei gesti – un 44enne residente ad Avellino – è stato formalmente identificato dalle autorità competenti a seguito degli accertamenti condotti sugli atti vandalici compiuti con vernice spray rossa ai danni di infrastrutture cittadine, sedi di organizzazioni sindacali e sedi di forze politiche.
L’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato a poca distanza dalla sede provinciale di Fratelli d’Italia. Un evento che ha subito innescato un singolare cortocircuito Comunicativo.
Mosso probabilmente dall’irresistibile richiamo della visibilità mediatica e dall’ansia di piazzare la bandierina politica, la segretaria provinciale di Fratelloi D’Italia, Ines Fruncillo, ha fatto diffondere un messaggio alla stampa per un annuncio solenne: la decisione di recarsi nel pomeriggio presso i locali della Questura per sporgere formale denuncia.
Peccato per un piccolo, quanto formidabile, dettaglio di fondo: mentre si diffondeva l’annuncio ai giornali, le forze dell’ordine avevano già chiuso, e non da poco, il cerchio e identificato il responsabile.
Un capolavoro di tempismo alla rovescia. Una corsa al microscopio mediatico sfociata in una figura di palcoscenico a dir poco surreale: un po’ come chiamare i Vigili del Fuoco con la sirena spiegata quando la pioggia ha già spento l’incendio e i pompieri stanno rientrando in caserma per il caffè.
Per i dirigenti politici di casa nostra resta una lezione d’oro: prima di convocare cronisti e correre in commissariato per farsi notare, dare una rapida lettura al bollettino delle notizie può salvare dalla tentazione della propaganda e, soprattutto, da rimediabili scivoloni.


















