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C’è anche un militare salernitano tra le quattro vittime del tragico incidente che ieri pomeriggio ha coinvolto un elicottero dell’Esercito Italiano precipitato in Bosnia durante una missione.

A perdere la vita è stato Simone Ruggia, 37 anni, originario di Salerno, dove aveva vissuto nel quartiere Pastena, in via Pietro De Ciccio, prima di trasferirsi otto anni fa a Viterbo per proseguire la sua carriera militare. Sergente dell’Esercito in servizio presso il 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”, Ruggia aveva scelto di dedicare la propria vita al servizio dello Stato, distinguendosi per professionalità, dedizione e senso del dovere.

Lascia la fidanzata, i genitori e la sorella. Una notizia che ha profondamente colpito la comunità salernitana, dove in molti lo ricordano come una persona solare e legata ai valori dell’amicizia e della famiglia.Sui social, si moltiplicano i messaggi di cordoglio. «Non riesco a credere che sia successo, non è possibile. Li ho visti pochi giorni fa. Come sempre ridevamo e scherzavamo», racconta commosso un amico.

L’incidente è costato la vita anche al collega Claudio Marchesi, anch’egli militare in servizio presso il reparto di Viterbo, e ai volontari della Croce Rossa Franco Adriano Zecchillo e Adriana Laura Procacci. Undici persone sono rimaste ferite e sono attualmente ricoverate negli ospedali bosniaci di Brčko e Tuzla, dove l’Esercito e il Ministero della Difesa stanno seguendo da vicino l’evolversi della situazione.

Il 1° Reggimento “Antares”, presso cui prestava servizio Simone Ruggia, rappresenta uno dei reparti di eccellenza dell’Aviazione dell’Esercito ed è impegnato nella formazione e nell’addestramento di piloti e tecnici, oltre che nel supporto alle operazioni militari in Italia e all’estero. Un incarico che il militare salernitano svolgeva con orgoglio, consapevole della responsabilità e dei rischi che comporta indossare una divisa.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso il cordoglio delle istituzioni, assicurando il massimo impegno nel monitorare le condizioni dei feriti e nel supportare le famiglie delle vittime. «Ci uniamo al dolore dei familiari delle persone che hanno perso la vita servendo l’Italia, la Difesa e l’Esercito», ha dichiarato.