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C’è chi gli scrive come se potesse ancora leggere. Chi torna agli allenamenti, alle risate nello spogliatoio, a quella sicurezza che bastava uno sguardo del capitano per ritrovare. E chi gli dedica poche parole, perché il resto lo conosce già un’intera città. Diego Armando Maradona avrebbe compiuto oggi 66 anni e sui social il suo compleanno diventa un racconto collettivo: gli auguri del Napoli, il pensiero di Aurelio De Laurentiis, la lettera degli ex compagni, i ricordi che dall’Argentina arrivano fino all’altra parte dell’oceano.

“Feliz cumpleaños, Pelusa”, scrive il Napoli sul proprio profilo in lingua spagnola. Poche parole, con il soprannome dell’infanzia argentina, per celebrare il campione che ha cambiato la storia azzurra. Aurelio De Laurentiis affida invece a X una riflessione sul suo legame con la città: “Oggi nasceva il riscatto di una Napoli malvista e maltrattata”. Il presidente richiama Partenope, parla di una nuova genesi e di un amore destinato a durare. Nelle sue parole torna il significato di quelle vittorie per una comunità che, attraverso il calcio, trovò anche il modo di affermare il proprio orgoglio.

Il ricordo si fa più intimo nella lettera pubblicata su Instagram dall’associazione Napoli Legends, che riunisce anche diversi suoi ex compagni. Tornano gli scherzi, le risate, gli sguardi e lo stupore di osservarlo durante gli allenamenti. Poi arriva il passaggio che racchiude il senso del messaggio: “Ma non sono i gol a mancarci. Né le vittorie. Ci manchi tu Diego”. Riaffiora il capitano che sosteneva chi sbagliava, alleggeriva le paure degli altri e trasmetteva alla squadra la convinzione di poter vincere. A parlare sono uomini che hanno condiviso con lui lo spogliatoio e che, nel giorno del compleanno, sentono soprattutto la mancanza dell’amico.

Dall’altra parte dell’oceano, il Boca Juniors accompagna gli auguri con una telefonata immaginaria a Maradona. Nel video pubblicato dal club, un vecchio cellulare accanto a una sua fotografia diventa il destinatario dei messaggi dei tifosi. Gli parlano con familiarità, gli raccontano quanto manchi, ripercorrono momenti che hanno conservato per anni. Un uomo confida che, da quando ha perso il padre, non riesce a guardare qualcosa di Diego senza commuoversi. Un altro torna a una giornata alla Bombonera: vederlo al centro del campo, felice con i colori del Boca, era bastato a renderla indimenticabile. Il video lascia spazio alle voci e alle esperienze di chi lo ha amato dagli spalti. Dentro quelle telefonate, Maradona entra nei ricordi di famiglia: le partite diventano il punto da cui tornare a una persona cara, a una stagione della propria vita, a una felicità condivisa.

Anche il Gimnasia y Esgrima La Plata sceglie un video, affidando ai calciatori la lettura di una lettera. Il club che Diego ha allenato nell’ultima parte della sua vita gli parla attraverso la squadra di oggi. Ad aprire il messaggio sono Ignacio Fernández e Nicolás Barros Schelotto: ricordano la magia che li ha fatti innamorare del pallone, la capacità di far credere che tutto fosse possibile e un’idea di calcio giocato anche con il cuore. Il ringraziamento per aver scelto il Gimnasia restituisce l’emozione di una comunità che continua a custodire il suo passaggio. 

La nazionale argentina pubblica a sua volta un video celebrativo e gli rivolge un augurio: “¡Feliz cumple al cielo, Diego!”. Il messaggio prosegue con il ringraziamento per aver portato in alto la bandiera del Paese. Si aggiungono l’Argentinos Juniors, che gli scrive quanto manchi, il Newell’s, che rinnova la propria vicinanza, e il Racing, che sceglie un omaggio in versi. Dal Siviglia arriva un abbraccio al cielo: tappe diverse della sua storia, riunite nello stesso saluto.

Ma nei messaggi di questo 30 ottobre sono soprattutto i dettagli personali a restare: una risata, un gesto verso un compagno, una partita guardata insieme al padre. È lì che il ricordo di Maradona continua a trovare spazio. Nei racconti di chi lo ha conosciuto e di chi lo ha amato dagli spalti, Diego conserva ancora il suo posto. E nel giorno del compleanno tutti sembrano avere qualcosa da dirgli.

 

 

 

 
 
 
 
 
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