Si è alzato il sipario a Vitulano sulla 33ª Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese, appuntamento che fino a domenica 1° novembre animerà il territorio con iniziative dedicate alle tradizioni, alle eccellenze enogastronomiche e alla valorizzazione delle risorse locali. Ad aprire la manifestazione è stato il dibattito sul tema «Aree interne, turismo come prospettiva di sviluppo», un momento di confronto che ha messo al centro le opportunità e le sfide dei territori delle aree interne, chiamati a trasformare il proprio patrimonio identitario in una concreta prospettiva di crescita. La manifestazione è promossa dalla Pro Loco Camposauro APS, in sinergia con il Comune di Vitulano, l’UNPLI Benevento e le associazioni del territorio. Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Pasquale Spitaletta, presidente della Pro Loco Camposauro APS, di Renzo Mazzeo, presidente dell’UNPLI Benevento, e di Paola Guarino, dirigente scolastica dell’IPSAR «Le Streghe». Al confronto hanno preso parte Alessandro Mastrocinque, commissario provinciale della CIA – Agricoltori Italiani, Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania, e Francesco Matarazzo, vicesindaco di Vitulano, intervenuto in rappresentanza dell’amministrazione comunale in sostituzione del sindaco Raffaele Scarinzi, impegnato a Paestum. A moderare l’incontro il giornalista Angelo Cerulo. “Non parliamo soltanto di prodotti tipici, ma di autentici ambasciatori della nostra identità – è il messaggio emerso dal confronto –. Dietro ogni prodotto ci sono una storia, un paesaggio, tradizioni e persone che continuano a custodire un patrimonio di conoscenze. Valorizzarli significa raccontare il territorio nella sua interezza e offrire ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice degustazione”. Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra agricoltura e turismo. Un binomio che, come sottolineato dall’assessora regionale Maria Carmela Serluca, deve diventare parte di una strategia condivisa di valorizzazione delle produzioni locali e delle comunità rurali. “L’agricoltura è una risorsa fondamentale per il futuro delle aree interne. Sostenere le produzioni territoriali significa difendere il lavoro, tutelare le tradizioni e rafforzare l’economia locale. La promozione dei prodotti deve dialogare con quella turistica, perché è proprio dall’incontro tra le eccellenze agroalimentari e le peculiarità dei territori che possono nascere nuove opportunità di sviluppo”. Il confronto ha inoltre richiamato l’importanza di costruire una rete tra produttori, istituzioni, associazioni e operatori turistici. In questa prospettiva, il commissario provinciale della CIA Alessandro Mastrocinque, ha posto l’accento sul valore strategico del comparto agricolo: “Gli agricoltori non sono soltanto produttori di beni alimentari, ma protagonisti della tutela e della salvaguardia dei territori. Senza agricoltura non c’è presidio delle aree rurali, non c’è manutenzione del paesaggio e si rischia di perdere un patrimonio di competenze e tradizioni. Occorre riconoscere il valore economico e sociale delle produzioni locali e creare le condizioni affinché possano essere sempre più competitive e riconoscibili”. Dal canto suo, il vicesindaco Francesco Matarazzo ha evidenziato il ruolo delle amministrazioni locali e delle iniziative di promozione territoriale: “Manifestazioni come la Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese rappresentano occasioni preziose per far conoscere Vitulano, le sue tradizioni e le sue eccellenze. Ma soprattutto dimostrano quanto sia importante fare squadra. Il futuro delle aree interne passa dalla capacità di mettere in rete le risorse disponibili, valorizzare le peculiarità locali e costruire progettualità che abbiano continuità nel tempo”. Un passaggio significativo è stato dedicato anche al coinvolgimento delle nuove generazioni, con la presenza degli studenti dell’IPSAR «Le Streghe». La formazione alberghiera può infatti rappresentare un punto d’incontro tra competenze professionali e conoscenza del territorio. Imparare a lavorare nell’accoglienza e nella ristorazione significa anche conoscere le materie prime, comprenderne la provenienza e saper raccontare ciò che rende un luogo unico. Un aspetto sottolineato dalla dirigente scolastica Paola Guarino, che ha richiamato il valore della formazione come strumento di crescita e di connessione con il territorio: “La scuola deve dialogare con il mondo del lavoro e con le realtà locali. I nostri ragazzi devono acquisire competenze professionali, ma anche conoscere le risorse, le tradizioni e le potenzialità del territorio nel quale vivono. Investire sui giovani significa offrire loro gli strumenti per diventare protagonisti dello sviluppo delle proprie comunità”. Anche il presidente dell’UNPLI Benevento, Renzo Mazzeo, ha richiamato il ruolo delle Pro Loco nella promozione delle identità locali: “Le Pro Loco svolgono una funzione fondamentale nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale, enogastronomico e delle tradizioni dei nostri territori. Le sagre non devono essere considerate soltanto momenti di festa, ma occasioni per costruire relazioni, rafforzare il senso di appartenenza e far conoscere le ricchezze delle comunità locali”. A fare gli onori di casa, il presidente della Pro Loco Camposauro, Pasquale Spitaletta, che ha ribadito il significato della manifestazione e l’impegno dell’associazione nell’organizzazione di un appuntamento ormai consolidato: “La Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese è un patrimonio della nostra comunità. Giungere alla 33ª edizione significa dare continuità a un percorso costruito nel tempo, grazie alla collaborazione delle istituzioni, delle associazioni, dei produttori e di tanti volontari. Vogliamo che questa manifestazione sia non soltanto una vetrina delle nostre eccellenze, ma anche un’occasione di riflessione sul futuro del territorio e sulle opportunità da offrire alle nuove generazioni”. Il tema dello spopolamento ha attraversato il confronto: contrastare la fuga dalle aree interne non significa semplicemente chiedere alle persone di restare, ma creare le condizioni affinché restare rappresenti una possibilità concreta. Lavoro, servizi, formazione, cultura e prospettive economiche sono elementi inscindibili. Allo stesso modo, attrarre visitatori senza costruire un sistema capace di accoglierli rischia di produrre risultati limitati nel tempo. La vera sfida è dunque rendere le aree interne capaci non soltanto di attrarre, ma anche di accogliere e trattenere. Servono visione politica, cooperazione territoriale e continuità progettuale. E soprattutto occorre superare la frammentazione, costruendo una rete nella quale ogni comunità possa contribuire con le proprie specificità a un progetto di sviluppo più ampio.
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Vitulano, al via la 33ª Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese con un dibattito sulle aree interne
Agricoltura, identità, formazione e accoglienza al centro del confronto inaugurale. I prodotti tipici diventano ambasciatori del territorio e strumento per costruire nuove opportunità per le comunità locali.
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