Nella suggestiva cornice della Libreria Masone Alisei di Benevento, si è svolto
giovedì 29 ottobre l’incontro dedicato a Sete nera, l’ultimo romanzo della scrittrice
Annamaria Venere, protagonista di un dialogo che ha saputo intrecciare narrativa
noir, riflessione sociale e approfondimento umano.
Ad aprire la serata è stata Loredana Orsillo, referente di Borghi della Lettura di
Torrecuso, che ha introdotto l’incontro ripercorrendo il percorso letterario dell’autrice
e soffermandosi sulle sue precedenti opere, All’ombra del tacco e Delitti a Torrecuso,
accompagnando il pubblico alla scoperta dell’universo narrativo di Venere.
La parola è poi passata a Giovanna Fusco, giornalista, che ha dialogato con l’autrice
accompagnando la platea in un percorso attraverso la genesi del romanzo, le scelte
narrative e i temi che ne attraversano le pagine.
Con grande maestria, Annamaria Venere ha saputo conquistare e mantenere viva
l’attenzione del pubblico, dimostrando come la capacità di raccontare non risieda
soltanto nella complessità di una trama, ma anche nel modo in cui si riesce a
trasmettere curiosità, emozioni e spunti di riflessione. Con umiltà, professionalità e
una naturale capacità comunicativa, la scrittrice ha guidato i presenti dentro le
atmosfere di Sete nera, dosando sapientemente le informazioni e lasciando spazio alle
domande, senza mai svelare i passaggi cruciali della storia.
Un equilibrio narrativo e comunicativo che ha reso il dialogo coinvolgente,
alimentando il desiderio di conoscere più a fondo i personaggi e le vicende del
romanzo.
Al centro dell’incontro, il significato del titolo, il rapporto tra passato e presente, le
fragilità dei personaggi e il confine sottile tra verità e potere. Ampio spazio è stato
dedicato anche alla formazione dell’autrice, sociologa e criminologa forense, e al
modo in cui il suo sguardo sulla realtà si intreccia con la scrittura noir. Non è mancata
una riflessione sul legame con la Puglia e con Bari, città che fa da sfondo alla vicenda
e che, attraverso le sue contraddizioni e dinamiche sociali, diventa parte integrante
della narrazione.
A impreziosire il dialogo sono state le letture di Mariarosaria Preziosi, che, con
interpretazioni intense ed emozionanti, hanno intervallato i momenti di
conversazione, restituendo al pubblico atmosfere e suggestioni del romanzo e
offrendo un accesso ancora più diretto alla scrittura dell’autrice.
L’incontro si è trasformato così in un’occasione di condivisione culturale, nella quale
la presentazione di un noir ha lasciato spazio a interrogativi più ampi sulla memoria,
sulle relazioni umane e su ciò che continua a vivere dentro le persone anche quando
sembra appartenere al passato.
Una serata che ha confermato il valore del dialogo tra autori e lettori e la capacità
della letteratura di creare occasioni di incontro, confronto e partecipazione.















