L’Avellino cerca il riscatto e Alessandro Nesta chiama a raccolta i suoi uomini alla vigilia della sfida contro il Pisa, in programma domenica al Partenio-Lombardi. Dopo tre turni senza vittorie, i biancoverdi vogliono ritrovare i tre punti contro un avversario costruito per puntare in alto. Il tecnico chiede una prova di carattere, intensità e soprattutto equilibrio. “Dobbiamo fare una partita da Avellino, da Avellino in casa, entrando subito forte e mettendo in difficoltà l’avversario. Allo stesso tempo dobbiamo imparare a gestire la partita, senza pensare di poterla risolvere sempre in poco tempo”
Il tecnico riconosce il valore dei nerazzurri, ma non intende partire battuto: “È una squadra forte, fatta per vincere, con cambi importantissimi – continua Nesta – Anche noi abbiamo la nostra forza e dobbiamo metterla tutta in campo, attingendo a ogni goccia di energia e di talento”. Un messaggio accompagnato dalla necessità di migliorare la gestione dei momenti delicati: “Abbiamo dei minuti in cui non siamo brillantissimi e proprio in quei momenti prendiamo gol. Dobbiamo imparare ad accettare quei dieci o quindici minuti di difficoltà senza subire reti”.
Spazio anche alle questioni tattiche, con il tecnico che difende il 3-5-2 e respinge l’ipotesi di uno stravolgimento del sistema di gioco. “Non possiamo mettere in discussione il modulo ogni volta che mezza partita va male. Bisogna guardare le caratteristiche dei giocatori e le posizioni in cui possono determinare”. Sulle ultime prestazioni, invece, distingue il pareggio di Chiavari dalla sconfitta contro il Padova: “La partita contro l’Entella non è stata bella, soprattutto per la produzione di tiri. Ma contro il Padova abbiamo tirato 28 volte e loro soltanto tre. Devo valutare le prestazioni, non soltanto i risultati“.
Il turnover resta un tema centrale dopo le rotazioni adottate nell’ultimo turno. Nesta rivendica le proprie decisioni: “Ho cambiato tutto il centrocampo, una scelta rischiosa, ma se tornassi indietro farei la stessa cosa. Mi fido dei ragazzi”. Da valutare le condizioni di alcuni elementi, mentre su Cheddira il tecnico ribadisce la necessità di sfruttarne maggiormente gli attacchi alla profondità.
Infine, l’appello alla squadra e all’ambiente biancoverde: “Veniamo da tre partite nelle quali avremmo dovuto raccogliere almeno due punti in più. Quando perdi punti devi recuperarli altrove, magari nelle partite più difficili. Mi aspetto una squadra che vada forte, che capisca che è il momento di riaccendere lo stadio. Non dobbiamo avere paura di nessuno“.















