Dalle indagini è emerso che la donna per il confezionamento dell’ordigno artigianale adoperato ha potuto contare sul contributo materiale di altri due soggetti anche loro finiti in manette.
L’attentato ai danni dell’ufficiale della Guardia di Finanza risale al 22 marzo 2023. L’uomo era alla guida del veicolo quando fu azionato l’ordigno da parte di chi si trovava presumibilmente a pochi metri dal luogo dell’esplosione. La vittima riuscì ad uscire illesa dal mezzo nonostante la violenta deflagrazione che distrusse completamente l’autovettura in pochi minuti e nonostante alcuni pezzi d’auto, anche di una certa consistenza, furono rinvenuti ad oltre 60 metri dal luogo dell’esplosione.




















