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Si chiamava Alfredo, aveva appena 47 anni, Agente di polizia penitenziaria.

Una vita segnata, secondo le prime ricostruzioni, da una perdita che forse non era mai riuscito davvero a superare: quella della sua amata fidanzata, scomparsa qualche anno fa.

È una storia di solitudine e dolore quella che arriva da San Martino Valle Caudina, dove si è consumata una tragedia che lascia sgomenta un’intera comunità.

Alfredo avrebbe potuto recarsi al cimitero per far visita alla donna che aveva amato e che la vita gli aveva portato via troppo presto. È un’ipotesi, una circostanza ancora da confermare, ma che rende questa vicenda ancora più dolorosa. Perché dietro la sua morte potrebbe esserci il peso di un’assenza diventata, con il passare degli anni, una ferita mai rimarginata.

Ci sono dolori che non fanno rumore, che si nascondono dietro le giornate di tutti i giorni e che gli altri, spesso, non riescono a vedere. E ci sono mancanze che continuano ad abitare il cuore anche quando il tempo scorre, lasciando un vuoto difficile da colmare.

Non sappiamo cosa passasse davvero nell’animo di Alfredo, né possiamo conoscere fino in fondo la sofferenza che portava dentro. Resta però la tragedia di un uomo di appena 47 anni, la cui storia si è conclusa lasciando dietro di sé interrogativi, dolore e tanta amarezza.

A San Martino Valle Caudina resta il silenzio davanti a una morte che colpisce profondamente. E resta il pensiero di una vita spezzata, forse consumata da un dolore rimasto troppo a lungo senza voce.