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La drammatica scia di sangue legata allo stabilimento Isochimica di Pianodardine si allunga ancora. Si è spento all’età di 69 anni Carmelo Picariello, noto a tutti come “Carminuccio”, ex coibentatore della fabbrica dei veleni. L’uomo lottava da tempo contro l’asbestosi, la spietata patologia polmonare causata dall’inalazione delle fibre di amianto. Picariello era anche tra le parti civili costituite nel maxi-processo che da anni cerca di fare luce sulle responsabilità di quella che è a tutti gli effetti una tragedia industriale e umana.

Con la sua scomparsa, il bilancio dei decessi tra gli ex operai dello stabilimento sale a 43.

A diffondere la notizia sono stati i compagni di lavoro attraverso la pagina social del Comitato di Lotta Operai Isochimica. Nel messaggio di cordoglio, colleghi e attivisti tornano a denunciare con forza una vicenda che affonda le sue radici a oltre quarant’anni fa:«È una strage silenziosa. Lo Stato ha affidato per anni il corpo e la salute dei suoi lavoratori a soggetti privati, lasciandoci soli a pagarne le conseguenze.»

Oltre alla battaglia civile, resta il ricordo commosso dell’uomo. Carmelo era una figura stimata e benvoluta da tutti.Particolarmente toccante è stata la nota diffusa dai residenti del condominio di via Leonardo Di Capua n. 150, che si sono stretti attorno al dolore della moglie, dei figli, dei nipoti e di tutta la famiglia:

«Carminuccio è stato un uomo forte e buono, che ha portato sulle proprie spalle il peso di un lavoro durissimo con dignità, sacrificio e coraggio. È stato un padre esemplare, un nonno amorevole e un vicino di casa sempre disponibile. Il suo esempio di onestà e bontà resterà un punto di riferimento per tutto il nostro palazzo».