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scriviamo questi auguri di Natale alla comunità irpina come lavoratori della vertenza ex ArcelorMittal. Lo facciamo in modo diretto, perché sentiamo il bisogno di parlare con sincerità a chi vive e lavora nella nostra stessa terra. Sulla nostra vertenza è stata alimentata una guerra preventiva.

Qualcuno si è schierato senza conoscere, senza leggere le carte, senza entrare nel merito dei fatti. Si è deciso prima il giudizio e poi il racconto. Così non si giudicano i fatti, ma si colpiscono le persone. E a pagare sono stati i lavoratori e le loro famiglie. In questo clima si è voluta far passare anche un’idea pericolosa: che qualcuno possa farla franca rispetto alle leggi.

Noi diciamo con chiarezza che in Italia le norme valgono per tutte le aziende che operano sul nostro territorio. Nessuno chiede scorciatoie o impunità. Chiedere lavoro dignitoso significa chiedere il rispetto delle regole, della sicurezza, della salute e dell’ambiente. A tutto questo si è aggiunta una contrapposizione artificiale tra lavoro e ambiente, costruita per dividere lavoratori e cittadini e rompere il patto sociale. Lavoro e ambiente non sono diritti alternativi: senza uno non regge l’altro, e senza entrambi non c’è futuro per le comunità.

Mentre si alimentano sospetti e schieramenti, la disoccupazione rischia di diventare uno strumento. Si crea paura, bisogno, ricattabilità. E non vorremmo che qualcuno voglia proprio questo: un territorio più debole, lavoratori più soli, condizioni favorevoli allo sfruttamento, al lavoro povero e al lavoro a nero. Questo non è sviluppo per l’Irpinia, è un arretramento che colpisce tutti.

Alla comunità irpina vogliamo rivolgere un appello sincero: giudicate i fatti, le carte, la realtà.
Guardateci per quello che siamo, lavoratori, padri, figli di questa terra. Abbiamo bisogno di sentirci parte della nostra comunità, non isolati dentro di essa. Vogliamo però dirlo con la stessa chiarezza: siamo determinati a continuare la nostra battaglia.

Una battaglia civile e trasparente, fatta di lavoro, dignità e rispetto delle regole. Non ci fermeremo davanti alla disinformazione, alle semplificazioni o all’isolamento, perché difendere il lavoro significa difendere il futuro di questo territorio.

Con questo spirito auguriamo alla comunità irpina un Natale di riflessione, umanità e responsabilità. Che il nuovo anno riporti verità, giustizia sociale e futuro all’Irpinia.
Buon Natale.